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Europa, la crisi dei valori tra libertà e le democrazie

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25.09.2026

Gentile Direttore, non capisco cosa stia succedendo alla nostra “vecchia” Europa, per millenni “faro della civiltà” e fonte di ogni sapere. Le grandi Democrazie sono nate tra le colonne doriche dell’antica Grecia, in cui si radunavano i saggi con l’Ateniese Pericle del V sec. A. C., ritenuto, a giusta ragione, il “padre” del “Governo del Popolo”, dove i cittadini partecipavano direttamente alle decisioni politiche nella famosa “Agorà”.

Siamo, poi, passati dalla democrazia diretta a quella “rappresentativa”, con il popolo che partecipa, attraverso libere elezioni, alla scelta del proprio rappresentante in Palamento (democrazia parlamentare), o alla elezione diretta del Presidente (democrazia presidenziale). In ogni caso, sempre di democrazia si parla. E non delle plutocrazie, come Cina o Russa, dove il potere è saldamente nelle mani di un solo uomo, coadiuvato da un manipolo di gerarchi, ricchi e dominatori della finanza del Paese. O, ancora peggio, nelle cosiddette “democrazie islamiche”, dove il sistema politico unisce i princìpi etici e religiosi con le stesse strutture della democrazia laica.

Fatto sta, però, che le democrazie veramente tali del nostro continente mostrano segni di “cedimento” per aver confuso la “libertà” di una sana democrazia, con il “liberismo” più abietto, dove ognuno si sente legittimato a compiere ogni gesto, anche efferato, in nome della “libertà”. Assistiamo, così, alla nascita di movimenti pseudo-politici, dove nei programmi la democrazia scompare, o, all’opposto, essa viene declamata come 3 millenni fa,........

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