Iran sotto attacco: la vendetta Usa e l’agonìa dei tiranni
“Arrendetevi o sarete uccisi”: così Donald Trump l’altra notte rivolto a Pasdaran e militari iraniani. E al mònito ha fatto seguire l’esortazione al popolo perché strappi il potere dagli artigli dei tiranni: “Prendete nelle vostre mani il governo dell’Iran”. È la resa dei conti. Attesa in America dalla primavera di 46 anni fa segnata dall’esito miserabile di Artiglio dell’aquila, l’‘Eagle claw’ di Jimmy Carter. Auspicata dalle vittime sopravvissute di un regime islamista sciita, fanatico e sanguinario: si è cantato e ballato nelle capitali dell’Occidente in casa degli esuli mentre televisioni e internet mostravano il fumo che a Teheran si levava dalle ceneri dei palazzi simbolo dell’integralismo e del terrore. Una tirannia che dura da febbraio del 1979, quando Ruhollah Khomeini sbarcò da un aereo francese a Teheran – un mese dopo la fuga dello scià Reza Pahalavi, malato e inviso – dando il via alla macelleria di avversari veri, presunti e potenziali. Una tirannia rivelatasi tra le peggiori nella storia millenaria di un impero indo-europeo che ha scritto non........
