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Nicola in stato vegetativo da sei anni, la mamma: “Ho lasciato il lavoro per mio figlio. Siamo soli ma mi basta un suo sguardo”

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07.10.2026

Nicola Consolandi prima dell'incidente e la mamma Valentina Solari

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Porto Santo Stefano (Grosseto), 7 ottobre 2026 – Di notte Valentina dorme su un fianco. Non perché sia la posizione più comoda, ma perché da quel lato può guardare suo figlio. Il letto di Nicola è a pochi centimetri dal suo. Valentina controlla il respiro, ascolta i rumori, osserva ogni cambiamento. Se serve si alza, aspira le secrezioni, controlla i presidi, interviene in caso di necessità. Nicola è in stato vegetativo da anni. 

“Non dormo da sei anni”, racconta. Valentina Solari oggi ha ha 60 anni. Tutto è cominciato il 24 settembre 2020. Nicola aveva 22 anni quando è precipitato da un'altezza di nove metri in seguito a un incidente domestico, battendo violentemente la testa sull'asfalto.

È sopravvissuto, ma la lesione cerebrale lo ha lasciato in una condizione di gravissima compromissione neurologica.

Madre e figlio l’uno per l’altra

Ora quella camera di Porto Santo Stefano dalle pareti verdi, dove la luce entra a stento, è il microcosmo di Valentina e Nicola. Sul muro sono attaccate foto, tante, di Nicola nel pieno della sua vita, immagini di momenti felici con le sorelle momenti. Una scritta di mamma Valentina: “In questa casa è bandita la parola ‘istituto’. L’unica parola che vogliamo sentire è amore”.  In quella manciata di metri quadrati mamma e figlio vivono l’uno per l’altra: Valentina è il motore d’amore che continua a far vivere suo figlio. La stanza è stata trasformata in una terapia sub-intensiva con tutti gli strumenti necessari a tenere in vita un ragazzo di 28 anni: la Peg per la........

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