Pezzali a Sanremo è in alto mare: “Cinque serate di show a fumetti”
Sanremo, 23 febbraio 2026 – Qui dove il mare luccica e tira (neanche tanto) forte il vento, Max Pezzali prepara il suo Sanremo da superospite anfibio di tutte e cinque le serate. La Costa Toscana culla, infatti, con un rollio garbato il viaggio dietro le quinte di quel The Party Boat con cui l’uomo di Come mai lancia un’agenda 2026 ricca di avventure ad alto volume. Innanzitutto, questa “residency” tra le onde, poi il suo primo tour europeo, a seguire il secondo capitolo dell’antologia con inediti Max Forever, una nuova serie della fiction Sky (e Now) Nord Sud Ovest Est - La leggendaria storia degli 883, e, dulcis in fundo, un’altra “residency”, stavolta natalizia a Milano, tra le gradinate del nuovo Unipol Dome Milano Santa Giulia (fino a ieri Arena Milano). Gli anni “d’oro del grande Real” spremuti fino all’ultima goccia in fiction, antologie, concerti negli stadi, nei palasport, negli autodromi, nei circhi dell’antica Roma. Praticamente, un pozzo senza fondo.
Pezzali, iniziamo da questa esperienza a bordo.
“Sono ossessionato da tutte quelle location strane che possono essere utilizzate per i concerti. Penso a ‘Rock Boat’, Mosters of Rock Cruise, Kiss Kruise di Gene Simmons & Co., le crociere di Jimmy Buffett assieme ai suoi fedelissimi ‘Parrotheads’ e tante altre ancora. I miei collaboratori sanno che questa è una delle mie deviazioni mentali e provano ad assecondarla. Ma, per cantare su una nave, bisogna avere la nave. Stavolta l’abbiamo trovata. Durante il Festival avremo ogni sera un collegamento di circa cinque minuti, ma gli spettacoli dureranno mezz’ora”.
Cosa accadrà in alto mare?
“Farò uno spettacolo a tema diverso ogni sera. Il mio è un repertorio fumettistico, dai riferimenti visuali forti, che ben si prestano all’idea di ‘tematizzare’ le canzoni con le grafiche e il mood del mio repertorio. Per domani, infatti, abbiamo pronta una serata ‘Disco’, per mercoledì ‘Western’, per giovedì ‘Happy Days’, venerdì ‘Sala giochi’, sabato ‘Love Boat’. Insomma, un grande parco giochi. Non nascondo che un mio sogno sarebbe proprio quello di ritrovarmi protagonista di una vera crociera tematica. Che so, la Max Forever Cruise. Dopo aver scoperto che i sogni si realizzano pure alla mia età, non smetto di farlo”.
Quattro anni fa, il suo primo San Siro, si aspettava tutto questo?
“Nel 2022 ero assolutamente convinto che quel debutto a San Siro, fissato due anni prima e poi slittato causa pandemia, rappresentasse un’occasione unica, un premio alla carriera che il pubblico voleva riconoscermi. Mai avrei immaginato quel che è accaduto dopo. Ho capito di essermi costruito la mia credibilità live nel corso dei decenni un mattone alla volta”.
“I soli saranno personaggi delle canzoni come La Regina del Celebrità o l’Uomo Ragno. Non ci sarà il mio sodale negli 883 Mauro Repetto perché sarebbe cosa troppo scontata, telefonata. Reunion ne abbiamo fatte in modo estemporaneo, quando ce la siamo sentita. Non escludo, quindi, la possibilità di qualche sua presenza durante il tour”.
Che relazione ha con Sanremo?
“Sanremo è una cattedrale della musica. E io finora ci sono sempre entrato col piede sbagliato. E se quella del ’95 con Senza averti qui degli 883 era la prima volta (fu scelta da Pippo Baudo, che domani verrà omaggiato in apertura di serata prima dell’esibizione del campione in carica Olly - ndr), nel 2011 con Il mio secondo tempo mi sono sentito realmente inadeguato. Mi resi conto di non essere all’altezza di fare una manifestazione così e pensai di lasciar perdere. L’anno successivo, però, in occasione del decennale, pubblicai una rilettura dell’album Hanno ucciso l’Uomo Ragno ricantato coi rapper. L’album andò molto bene, capii che forse attorno a me c’è ancora affetto e che valeva la pena andare avanti”.
A ottobre arriverà Max Forever Vol. 2...
“Il materiale l’abbiamo pronto già da un po’, per rimettere in contatto ieri e oggi. Dal vivo mi sono reso conto che queste canzoni del passato rimangono sospese sul presente e ricantarle non diventa un amarcord. Così, pure le canzoni nuove entreranno in questo tipo di narrazione”.
È in arrivo pure la seconda serie sull’avventura 883.
“Tra le cose che non avrei mai immaginato, c’è anche che qualcuno potesse prendere la mia vita e romanzarla. Ho sempre pensato che le serie servissero a raccontare qualcosa di straordinario, e che quindi io e Mauro, sfigati, senza talento, non potessimo certo rientrare nella categoria. Eppure, la vicenda di due ragazzi di Pavia che con la loro normalità riescono a realizzare un sogno così grande credo abbia rappresentato, agli occhi dei produttori, proprio quell’eccezionale che mancava alle loro storie”.
