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Epstein al nipote di Gianni Agnelli: «Mi devi un bambino». La frase choc che scuote il potere italiano

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27.02.2026

La corrispondenza tra l’orco e Eduardo Teodorani Fabbri, figlio della sorella dell’Avvocato, parte almeno dal 2010, due anni dopo la prima condanna del magnate. Il quale, oltre a sapere in anticipo maxi operazioni di Exor e commentare insieme ragazze, di lui diceva: «È uno di noi».

Jeffrey Epstein era ovunque. Aveva senz’altro una comprovata e stabile frequentazione con i massimi livelli del potere politico, economico e accademico statunitense, ma la sua rete raggiungeva anche l’Europa, l’Asia e perfino l’Africa (si parla di legami con figure vicine ai leader di Senegal e Costa d’Avorio). Per ora, al di fuori degli Usa, sono cadute teste nel Regno Unito, dove è indagato addirittura un reale, in Francia, negli Emirati Arabi Uniti, in Slovacchia, in Norvegia e in Svezia. Esiste, tuttavia, anche un filone italiano dello scandalo. E, come in tutti gli altri casi, porta proprio al centro del potere economico del Paese: la famiglia Agnelli-Elkann, la loro holding (Exor) e la loro ricchezza.

Il ruolo di Eduardo Teodorani Fabbri

La figura centrale è Eduardo Teodorani Fabbri, figlio di Maria Sole Agnelli, sorella dell’avvocato. Cugino di secondo grado di John e Lapo Elkann, è stato top manager di Exor, Fiat, New Holland e Cnh International, ma anche un grande amico di Jeffrey Epstein. Nel 2010, due anni dopo la prima condanna del finanziere ebreo, questi scriveva a Peter Mandelson, esimio protagonista del partito laburista blairiano, allora primo segretario di Stato e oggi caduto anch’egli in disgrazia dopo la pubblicazione dei........

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