Salute in punta di ago: ecco perché l’agopuntura non è più una medicina alternativa
Da superstizione a vera terapia: l’agopuntura funziona. Lo affermano sempre più ricerche e il nostro Sistema sanitario adesso la riconosce. Peccato che le regioni pronte siano poche.
Contrordine: l’agopuntura non è più “alternativa”. A lungo liquidata come un approccio fondato più sull’esperienza dei pazienti che su evidenze solide, questa antica terapia cinese viene ora riabilitata da quella comunità medica che ne aveva sempre escluso la plausibilità scientifica. E il cambiamento arriva proprio da dove meno ci si sarebbe aspettati: la medicina basata sulle evidenze.
Quanto accaduto in questi ultimi quattro anni parla chiaro. In un crescendo: l’Istituto superiore di sanità ha accreditato nel 2022 una linea guida sul trattamento del dolore con agopuntura per emicrania e lombalgia cronica aspecifica; nel 2023 ne ha accreditato una sul trattamento della cosiddetta “fatigue cancro” (senso di stanchezza fisica collegata alle terapie antitumorali) e per i dolori articolari da inibitori delle aromatasi, farmaci utilizzati per ridurre il rischio di recidive nelle donne con tumore della mammella; nel 2024 ancora un’altra per la dismenorrea primaria; nel 2025 addirittura l’agopuntura è stata inserita nei Lea (Livelli essenziali di assistenza). Tradotto nella pratica: il medico curante può ora prescrivere un trattamento a base di questa terapia.
Il riconoscimento nei Lea e il boom della letteratura scientifica
Non solo. Secondo un’analisi bibliometrica su PubMed e Web of Science, negli ultimi quindici anni la letteratura scientifica sull’agopuntura è passata da poche migliaia di studi a oltre 20.000 pubblicazioni complessive, con una crescita media stimata attorno al 10 per cento annuo, più del doppio rispetto alla biomedicina nel suo insieme.
Questi studi indicano che può avere benefici reali, generalmente moderati, ma clinicamente significativi, in alcune condizioni molto diffuse: lombalgia cronica, artrosi del ginocchio, cefalea tensiva, emicrania, dolore cervicale e muscolo-scheletrico, effetti delle terapie anti-cancro, e perfino per il successo della procreazione medicalmente assistita. Come l’Italia, anche altri Paesi hanno approvato linee guida: il National Institute for Health and Care Excellence del Regno Unito l’ha inclusa tra le opzioni per alcune forme di dolore cronico e negli Stati Uniti diverse........
