Conte gela la sinistra: clamorosa retromarcia su Superbonus, primarie e leadership di Schlein
Intervistato da Maurizio Belpietro, l’ex premier esclude Schlein dalla leadership automatica e scatena le reazioni del Pd e di Matteo Renzi (per cui dice:«c’è tempo»). E sul Reddito di cittadinanza: «Oggi lo modificherei»
Giuseppe Conte a tutto campo: intervistato dal direttore Maurizio Belpietro al «Giorno della Verità», il leader del M5s dà anche qualche notizia inedita, scatenando le reazioni stizzite sia di Elly Schlein sia di Matteo Renzi.
A una domanda sulla foto del «campino largo», con lo stesso Conte, la Schlein e i leader di Avs, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, senza esponenti degli altri partiti del centrosinistra, a partire da Matteo Renzi, Conte risponde: «Ci sono state tante riunioni nel campo progressista, sempre con Schlein, Bonelli e Fratoianni: non abbiamo parlato di Renzi, ma del fatto che, da inizio legislatura, abbiamo condiviso un percorso di opposizione e maturato proposte su salario minimo, congedo paritario e riduzione del tempo di lavoro a parità di salario. L’8 e il 15 luglio saremo insieme in una città prima del Nord e poi del Sud per sintetizzare il lavoro fatto. Dopo l’estate ragioneremo su come ampliare efficacemente questo perimetro».
Conte gela il centrosinistra e frena sul modello primarie
Come ben sanno tutti coloro che hanno seguito il crollo del secondo governo guidato da Conte, quello giallorosso, uno dei principali artefici dello sfratto del leader del M5s da Palazzo Chigi è stato proprio Renzi che, del resto, ha sempre rivendicato l’operazione che ha........
