La tragedia di Louis, morto a 12 anni. Stava giocando sul tetto con gli amici: è precipitato dal lucernario
Louis Pisha, morto a 12 anni e il lucernario del palazzo di via Piave 6 dal quale è precipitato
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Bologna, 4 aprile 2026 – Giocavano a farsi foto e selfie, sfruttando le ultime luci del giorno che stava tramontando. E lì, sul tetto di quel palazzone di otto piani, hanno perso per sempre l’innocenza, di fronte alla violenza improvvisa della morte che ha irrotto nelle loro giovani esistenze.
Il dolore della madre di Louis, precipitato a 12 anni: “Basta, per favore... basta”
La tragedia di Louis Pisha
Louis Pisha aveva 12 anni. Assieme ai suoi amici era salito su quel tetto di un grattacielo al civico 6 di via Piave. Si stavano divertendo, con tutta la spensieratezza della loro adolescenza.
Non è chiaro cosa sia accaduto lassù. Non erano ancora le 19 e Louis si trovava assieme ad altri cinque amici della sua stessa età. Su quel terrazzo c’è un lucernario di plexiglass. Forse mentre correva Louis ci è finito sopra. E la struttura ha ceduto all’improvviso. Il ragazzino ha tentato di aggrapparsi a un cornicione, gli amici hanno provato a trattenerlo. In quei momenti concitati, Louis ha urlato “aiuto”. I suoi amici hanno fatto lo stesso, con tutta la voce che avevano in gola. Ma non è bastato. Il tempo non è bastato. Louis, stremato dalla fatica, è scivolato giù. Gli altri ragazzini non sono riusciti a trattenerlo.
Il volo giù per la tromba delle scale
E il volo è stato devastante. Giù per la tromba delle scale del palazzo. Otto piani, fino al pian terreno. Una caduta che non gli ha lasciato scampo. In via Piave, una strada ormai maledetta, i sanitari del 118 sono arrivati subito. L’ospedale Maggiore è a due passi. Ma la tempestività non è bastata a salvare la vita del dodicenne. Troppo gravi i traumi riportati nella caduta.
Polizia e Scientifica sul posto
Nel palazzo, chiamata dai residenti e dai medici, è arrivata anche la polizia. Gli agenti delle Volanti e del commissariato Santa Viola, e poi anche della Squadra mobile e la Scientifica. Che hanno ascoltato i ragazzini sotto choc. E ricostruito la dinamica di quella che, al momento, ha i contorni della tragica fatalità.
Proprio lì è morto anche Fallou Sall
Proprio in quella strada, proprio davanti a quel palazzone, nel settembre del 2024 era stato accoltellato a morte un altro ragazzino, il sedicenne Fallou Sall. E ieri come allora, un’altra madre è corsa in via Piave urlando tutto il suo dolore, per uno strazio che non può conoscere sollievo. I genitori di Louis, di origine albanese, sono rimasti sotto il palazzo, stretti tra loro, un abbraccio senza consolazione.
Il cordoglio del sindaco
La notizia della tragedia è arrivata subito anche a Palazzo d’Accursio, dove il sindaco Matteo Lepore ha voluto esprimere la sua vicinanza alla famiglia.
“Apprendiamo con dolore della tragica scomparsa di un bambino di 12 anni – ha detto il primo cittadino – precipitato dalle scale in via Piave. Ci stringiamo attorno al dolore della famiglia e degli amici. Come Comune di Bologna ci mettiamo a disposizione per ogni necessità”.
Il tragico precedente 16 anni fa
Sedici anni fa, Bologna era già stata sconvolta da una morte simile. Quella del tredicenne Francesco Fontana, che era precipitato dal tetto della scuola media Francia di Zola Predosa, proprio attraverso un lucernario che si era rotto sotto di lui.
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