Alessio e Lara da Dubai: “I boati fanno paura, sì. Temo di più i tempi lunghi”
Lara, la loro piccolina e Alessio
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Monte Argentario, 2 marzo 2026 – Tra i tanti italiani bloccati a Dubai c’è anche una famiglia di Monte Argentario. Si tratta di Alessio Rispoli e Lara Costanzo che, con la loro bambina di poco più di due anni, abitano nella città degli Emirati Arabi Uniti in cui, da sabato, sono iniziati gli attacchi da parte degli iraniani, soprattutto con l’utilizzo dei droni. Tantissimi i connazionali bloccati in aeroporto - alcuni residenti sul Promontorio hanno ’schivato’ gli attacchi per pochi giorni - mentre la giovane famiglia argentarina risiede a Dubai dal 2021 e, al momento, si trova bloccata in casa mentre in città proseguono le esplosioni.
“Noi ne abbiamo sentite chiaramente almeno una decina - racconta Alessio -. Perché vanno a ondate di 3-4 e ne abbiamo sentite almeno 4-5 raffiche. Sono iniziate ieri mattina (sabato, ndr), eravamo fuori per l’allenamento di ciclismo. Uno dei ragazzi per scherzare pensava fossero fuochi d’artificio. Ma soltanto dopo l’allenamento, quando abbiamo preso i cellulari, abbiamo capito cosa stesse succedendo”. Gli attacchi si sono però fatti più pressanti ieri.
“Da ieri sera (sabato) e soprattutto stamani (domenica) l’attività missilistica pare essersi intensificata - prosegue Rispoli -. Ma, fortunatamente, viviamo in un Paese molto sviluppato militarmente e i missili vengono tutti intercettati dalla contraerea. Il problema riguarda i detriti che, quando cadono al suolo, sono devastanti e l’impatto non può essere previsto. Le autorità ci hanno comunicato di rimanere al sicuro in casa, le scuole e le università sono chiuse, così come l’aeroporto. E anche lo spazio aereo per la sicurezza dei cittadini e turisti”. C’è quindi ancora grande ansia. “Non perché ci sentiamo in pericolo - puntualizza -, ma perché abbiamo tante incertezze sul futuro. Io col lavoro, restare o andare via e in caso per quanto tempo. Non so come descriverla questa cosa, ma posso dire che per ora siamo abbastanza tranquilli. Sono personalmente più preoccupato se la situazione si protrarrà a lungo”.
Il pensiero di provare a rientrare quindi c’è. “Al rientro ci abbiamo pensato - prosegue la coppia -, ma adesso siamo in un limbo perché con l’aeroporto chiuso e i voli cancellati (anche Abu Dhabi) non possiamo fare altro che aspettare l’evolversi della situazione. I boati fanno paura, in più abbiamo la bambina piccola che non va a scuola e siamo a casa, ci hanno detto di non uscire”. Alessio e Lara abitano con la figlia nel quartiere di Dubai Sports City. “Siamo a Dubai dal 2021 - conclude Alessio - e ci siamo trasferiti per lavoro. Io inizialmente come direttore tecnico di un club sportivo mentre ora, da circa un anno, ho aperto la mia azienda di coaching sportivo. Nostra figlia è nata qua nel 2023”.
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