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Jacques Le Goff, lo storico che reinventò il Medioevo

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29.07.2026

Quando Jacques Le Goff morì a Parigi il 1° aprile 2014, la comunità scientifica internazionale perse uno dei più grandi storici del Novecento. Pochi studiosi, infatti, hanno inciso in modo tanto profondo sul modo di interpretare il Medioevo europeo e, più in generale, sul mestiere dello storico. Le Goff non fu semplicemente un eccezionale medievalista: fu l’interprete di una nuova concezione della storia, capace di superare la tradizionale narrazione politica e militare per indagare l’universo delle mentalità, delle rappresentazioni collettive, dell’immaginario e della cultura. Nato a Tolone nel 1924 e formatosi all’École Normale Supérieure, una delle più prestigiose istituzioni universitarie francesi, Le Goff si inserì nella grande tradizione della scuola delle “Annales”, fondata da Marc Bloch e Lucien Febvre e successivamente sviluppata da Fernand Braudel. Tuttavia, egli seppe imprimere a questa corrente una direzione nuova, spostando il centro della ricerca dalle strutture economiche alle dimensioni culturali e antropologiche della società medievale.

La storia, secondo Le Goff, non doveva limitarsi a ricostruire gli eventi, ma comprendere il modo in cui gli uomini pensavano, immaginavano il mondo, vivevano il tempo, interpretavano il sacro, il lavoro, la morte e il potere. La sua carriera accademica si sviluppò dapprima all’Università di Lille, quindi al Centre National de la Recherche Scientifique e soprattutto all’École Pratique des Hautes Études, divenuta successivamente École des Hautes Études en Sciences Sociales (Ehess), della quale fu presidente tra il 1972 e il 1977. In questi anni contribuì a trasformare l’Ehess nel principale laboratorio europeo della nuova storiografia interdisciplinare, favorendo il dialogo tra storici, antropologi, sociologi, economisti e studiosi delle religioni. Parallelamente, il suo ruolo di condirettore della rivista “Annales” consolidò la diffusione internazionale del metodo storico francese, influenzando generazioni di........

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