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L’Iran apre un fronte caraibico contro l’America

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16.06.2026

Il proxy cubano di Teheran non è una minaccia esistenziale, ma una strategia di distrazione per gli Stati Uniti costruita dall’Iran a basso costo

L’Iran ha portato la sua guerra contro Israele e l’Occidente alle porte dell’America. Dal 2023, Cuba ha acquisito più di 300 droni d’attacco, perlopiù dall’Iran. Teheran sta introducendo il suo modello di guerra per procura all’interno della storica sfera d’influenza americana, trasformando l’isola in una base operativa avanzata per esercitare pressione e provocare gli Stati Uniti. La Repubblica islamica ha impiegato decenni a perfezionare questa strategia utilizzando proxy, da Hezbollah in Libano agli Houthi in Yemen, fino alle milizie in Iraq e Siria. Tali forze impongono costi alle potenze più forti, promuovendo al contempo gli obiettivi rivoluzionari di Teheran con rischi minimi. Ora Cuba segue lo stesso schema. I droni, collaudati in battaglia da gruppi sostenuti dall’Iran, non introducono solo armi, ma anche tattiche e dottrine che consentono a un regime debole di molestare una superpotenza. L’Avana è diventata il più recente proxy di Teheran nei Caraibi: un’estensione a basso costo dell’asse Russia-Cina-Iran. Da quasi 70 anni, Cuba è un nemico ideologico degli Stati Uniti e dei loro alleati, ma soprattutto di Israele. Durante la guerra dello Yom Kippur del 1973, l’isola caraibica inviò più di un migliaio di soldati e piloti a combattere al fianco delle forze siriane contro quelle israeliane sulle alture del Golan. I piloti cubani di caccia MiG affrontarono persino gli aerei israeliani, mentre le unità corazzate cubane presero parte a diversi scontri terrestri.

Negli anni Settanta e Ottanta, Cuba fornì addestramento a terroristi dell’Organizzazione per la liberazione della Palestina, ospitò leader palestinesi e svolse un ruolo di primo piano nella campagna diplomatica che portò all’adozione, nel 1975, della Risoluzione delle Nazioni Unite nota per equiparare il sionismo al razzismo. Oggi, Cuba continua ad essere uno dei più convinti sostenitori internazionali di Hamas,........

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