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"La sera ho paura di essere rapinata"

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27.02.2026

La 74enne Barbara Aristarchi a novembre dell’anno scorso ha consegnato una lettera al sindaco

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Di sera il centro storico si svuota, le luci si diradano e in alcune zone il passaggio si fa sporadico. È in queste ore che la percezione di insicurezza cresce tra i residenti, condizionando anche attività culturali che dovrebbero essere momenti di piacere, come una serata a teatro.

A sollevare il problema è la settantaquattrenne Barbara Aristarchi, che a novembre dell’anno scorso ha consegnato una lettera al sindaco e al direttore della Fondazione I Teatri, alla quale però non ha mai ricevuto risposta: "Sono ancora lucida, curiosa, vivace e in forma – scrive –, ma l’unico momento in cui mi sento un ’peso’ è quando partecipo agli spettacoli serali a teatro: devo farmi accompagnare e venire a prendere. Io, ma molte signore conoscenti, al parcheggio Zucchi non andiamo. Di sera specialmente".

La Aristarchi abita in via Cecati, circa a una decina di minuti a piedi dal centro storico, che però la sera è costretta a raggiungere in macchina con il marito: "Fino a piazza Fiume la strada è ancora frequentata, specialmente in alcune serate in cui i locali sono aperti. Dopo però è un deserto, aggravato dalla scarsa illuminazione delle vie".

La signora, che frequenta principalmente la stagione dei concerti (che conta circa undici appuntamenti annuali), è costretta alla gestione dei "passaggi" con il marito per poter assistere agli spettacoli in sicurezza. "Mi è capitato di chiamare in teatro per chiedere l’orario esatto di fine dello spettacolo – spiega – così da coordinarmi con mio marito".

L’organizzazione familiare prevede che lui la recuperi ‘al volo’ in piazza Vallisneri, nei pressi dell’hotel Astoria, per il timore della donna di incontrare qualche delinquente. "Basta un attimo per essere strattonata e finire a terra. Alcuni punti della città non sono più tranquilli, ormai quando esco la sera, non indosso neppure più la fede", aggiunge.

E per questo il 25 novembre ha chiesto al Comune di Reggio e alla Fondazione I Teatri come mai non si possa fare come una volta, quando sul piazzale tra i due teatri (Valli e Ariosto, ndr) era consentito il posteggio. "Quella piazza è riservata esclusivamente al mercato settimanale, ma per chi frequenta il teatro sarebbe più pratico poter parcheggiare lì, anche a pagamento. Eviteremmo di dover chiedere passaggi a figli e mariti o di sostare alla Caserma Zucchi con la paura per la nostra sicurezza. In fondo parliamo di una cinquantina di spettacoli a stagione".

A oggi però Aristarchi non ha mai ricevuto risposta: "Questo mi rattrista, perché sono una cittadina attiva a cui sta a cuore la nostra città".

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© il Resto del Carlino