Ascoli, è tenera la notte? Il Picchio deve battere il Guidonia e sperare in uno stop dell’Arezzo. Campionato alla svolta decisiva
Gori guiderà l’attacco (. Foto Vagnoni
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Ascoli stasera tutto è possibile. Contro il Guidonia sarà la penultima chiamata (ore 20.30) per i bianconeri di Tomei che, con il vento in poppa, torneranno in campo per far valere tutte le proprie intenzioni di non volersi fermare proprio sul più bello. Il serrato testa a testa con l’Arezzo proseguirà entrando nei suoi 180’ decisivi che andranno a decretare in maniera inequivocabile chi delle due conquisterà il pass diretto per il meritato ritorno in serie B. Una cosa è certa in questo finale al cardiopalma. Nessuna delle due squadre potrà rimproverarsi nulla per come si sono evolute le cose nel corso della regular season. I toscani per mesi hanno rivestito al meglio i panni della capolista, seppur adesso gli uomini dell’ex Bucchi sono arrivati un po’ stanchi mentalmente e fisicamente agli ultimi cento metri. Il Picchio, invece, dalla seconda parte di gennaio in poi ha letteralmente cambiato marcia spazzando via tutte le avversarie capitate sulla sua strada. Arezzo compreso. Quella dei bianconeri è stata una rimonta pazzesca costruita attraverso le 12 vittorie ottenute in 13 incontri disputati. A frenare momentaneamente il sorpasso che stava maturando è stato soltanto il pari con una Torres gagliarda e coraggiosa (2-2).
Negli ultimi mesi del cammino sono stati comunque innumerevoli i numeri pazzeschi inanellati dalla formazione di Tomei. Inutile ribadire la capacità di superare l’Arezzo nelle reti realizzate (ad oggi 62 contro le 57 degli amaranto) e quella di restare la difesa meno perforata insieme proprio ai toscani (entrambe con 22 gol incassati). La sequenza di 9 successi consecutivi hanno consentito a Tomei e ai suoi uomini di entrare di diritto nella walk of fame dell’ultracentenaria storia del club di corso Vittorio Emanuele. Questo ha permesso di superare le memorabili sequenze di 7 affermazioni di fila fatte registrare da Carletto Mazzone in C nel campionato 1969-70 e le 6 vittorie di Mimmo Renna nella stazione dei record 1977-78. Tutto questo però ancora non basta. L’Ascoli per accrescere le proprie possibilità di realizzare il sogno dovrà riuscire a conquistare l’intera posta in palio anche negli ultimi due appuntamenti previsti con Guidonia e Campobasso. E contestualmente servirà anche una non vittoria dell’Arezzo, a sua volta impegnato con Pineto e Torres.
Entrambe le candidate al ritorno in cadetteria sicuramente dovranno sudarsi la pagnotta. Il Guidonia infatti si è detto intenzionato a non fare la parte della vittima sacrificale. I laziali non vincono da mesi, ma hanno già ottenuto la salvezza e scenderanno in campo per vendere cara la pelle. "Ci siamo salvati con 3 giornate d’anticipo – il commento dell’allenatore Ginestra –. Il primo obiettivo della società era mantenere la categoria. Affronteremo una squadra fortissima, ma cercheremo di metterli in difficoltà". In un Del Duca ancora sold out un occhio sarà rivolto al rettangolo verde e un orecchio al Pavone-Mariani, dove il Pineto ospiterà l’Arezzo. Da un lato Bucchi sa che servirà soltanto il successo e ha dichiarato di "voler vincere il campionato sul campo". Dall’altro, invece, Tisci vuole "sfruttare l’occasione per migliorare la classifica, facendo le cose senza snaturarsi". Sull’amicizia con il tecnico amaranto ha poi aggiunto: "Quando si gioca nessuno vuole perdere. All’andata è stata l’unica volta che ho litigato con un allenatore e siamo stati squalificati entrambi".
Prima del fischio d’inizio si susseguiranno tanti momenti significativi: la premiazione dell’iniziativa Vetrine Bianconere; la conclusione del progetto giornalista per un giorno; il riconoscimento consegnato al centrocampista Damiani (miglior calciatore di marzo); la presenza dei tifosi inglesi del Woodbridge Town; il toccante ricordo dedicato al piccolo Matteo Brandimarti, venuto tragicamente a mancare il giorno di Pasqua.
Massimiliano Mariotti
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