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“Il granchio blu è pure a Mantova”. La marcia nel Po di 160 chilometri

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16.03.2026

Il gruppo di lavoro di Unife guidato dal professor Giuseppe Castaldelli e, sotto, alcuni campioni di granchio blu

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Goro (Ferrara), 16 marzo 2026 – Di strada ne ha percorsa parecchia, lemme lemme, inesorabile. Macchina da guerra nei fondali del Po, una chela avanti all’altra. Il granchio blu ha compiuto una migrazione di 160 chilometri nell’entroterra, raggiungendo l’area vicino alla città di Mantova. Era il 2023. Sì, gli avvistamenti c’erano stati. Qualcuno aveva raccontato di aver trovato l’alieno nel cortile di casa. Ma adesso arriva il sigillo della scienza. I ricercatori di Unife, in collaborazione con Regione e Autorità di Bacino Fiume Po (AdBPo), hanno verificato sul campo quegli avvistamenti, con tanto di testimonianze, foto e rilievi.

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La marcia del granchio dalle lagune di Goro a Mantova

Prove sulla lunga marcia del granchio dalle lagune di Goro a Mantova pubblicati su Scientific Reports, rivista di Londra, Regno Unito, diffusa in tutto il mondo. Pubblica ricerche originali nelle aree delle scienze naturali e cliniche. E originale è di sicuro lo studio di Anna Gavioli, Mattias Gaglio, Davide Cardi, Mattia Corsato, Matteo Melandri, Rubina Sirri, Fernanda Moroni, Giuseppe Castaldelli, a capo della task force dell’università, e Mattia Lanzoni. Il titolo: ’Migration of the invasive blue crab in the Po River, Italy’. Crab è il granchio, per il resto non serve traduzione. Le interviste con i pescatori hanno rivelato – riporta la rivista – che, tra giugno 2022 e luglio 2025, i granchi blu si sono diffusi a monte lungo i tratti e i rami di acqua dolce del fiume Po, estendendosi dal Delta alla diga di Isola Serafini.

Confermate 50 segnalazioni

Sono state confermate 50 segnalazioni georeferenziate, con una migrazione superiore a 160 km nell’entroterra, raggiungendo l’area vicino a Mantova. Fortunatamente l’invasione dei granchi blu si assottiglia e perde forza con l’aumentare della distanza dal Delta. La maggior parte degli individui catturati erano maschi adulti, poche le femmine con il loro letale carico di uova. Le larghezze del carapace da 7 a 20 centimetri. Nei rami Po di Volano e Po di Goro, nel 2023 e nel 2024 sono stati raccolti granchi adulti in quantità considerevole.

Apparsi la prima volta nel 2023 nelle acque dolci del fiume Po

Nel 2022 c’è stata la portata media annua più bassa del periodo di studio, lo stesso anno in cui i granchi blu sono stati trovati per la prima volta nelle acque dolci del fiume Po, 146 km a monte. Nel 2023, i granchi blu hanno raggiunto la massima distanza a monte (160 chilometri). La ricerca ha acceso i riflettori sul consumo di granchi blu da parte dei pesci e, viceversa, sulla predazione messa in atto dall’alieno. E’ lui in parte il colpevole del declino dell’anguilla europea, in particolare nelle prime fasi giovanili. Una mazzata, soprattutto nel Delta, corridoio per le anguille che migrano verso l’entroterra. La sua dieta opportunistica solleva preoccupazioni anche per la sorte dello storione adriatico. Ma c’è chi il granchio se lo mangia. “l lucioperca e il pesce gatto americano possono raggiungere dimensioni sufficienti a predare i granchi blu adulti”. Quel pesce gatto, che non risparmia i gamberi rossi, potrebbe aver arricchito la sua dieta con l’alieno.

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© il Resto del Carlino