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La Via Emilia, quasi una Route 66. Il pop padano narrato per immagini

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20.02.2026

C’è una linea immaginaria che attraversa l’Emilia e la collega da un altrove fatto di musica, sogni e desideri. È lungo questo confine che prende forma ’Tra la Via Emilia e il West’ del fotografo Paolo Simonazzi: uno dei progetti più noti sfociato in una mostra per la prima volta a Reggio, allo Spazio Gerra.

L’inaugurazione è prevista per le 18 di domani alla presenza della curatrice Angela Madesani. Il titolo nasce da una suggestione musicale di Francesco Guccini, autore molto caro a Simonazzi, che diventa racconto visivo di una provincia che guarda lontano.

Paolo Simonazzi spiega: "Immagini che nascono da una canzone e diventano visione. La Via Emilia è il nostro parallelo domestico della Route 66: una strada di passaggi, miti, attese e desideri, come la grande arteria americana che attraversa gli Stati Uniti".

Il progetto prende forma tra il 1995 e il 2007 e restituisce una provincia emiliana dai toni pop, dove il reale scivola nel surreale e l’ordinario si carica di ironia. "È un lavoro profondamente autobiografico – prosegue Simonazzi – Dentro ci sono le influenze musicali e sentimentali degli anni della mia formazione, tradotte in un linguaggio fotografico affettuoso, dissacrante, sospeso tra tenerezza e irriverenza".

Fra le immagini di un West padano ci sono locali cult, ormai scomparsi: il Midnight di Gavassa, l’Insider di Gualtieri, il Top Gun di Santa Vittoria, il Beach Boys di Misano Adriatico. Ci sono spazi di incontri e notti ‘americane’, abitati da personaggi iconici come Beppe Maniglia, storico busker bolognese e performer di strada, noto come sosia di Elvis Presley.

"Ci tenevo che questa mostra arrivasse a Reggio", aggiunge Simonazzi. "È un progetto che ha viaggiato molto, in Italia e all’estero, da New York a San Francisco, ora torna a casa. Il primo a credere in me è stato Vasco Ascolini".

A distanza di quasi 20 anni, la mostra è arricchita dalla sezione inedita futuring, dedicata alle icone pop della Via Emilia fotografate live in concerto: Zucchero, Ligabue, Dalla, Vasco Rossi, Guccini, Capossela, Giovanni Lindo Ferretti, Graziano Romani, Beppe Carletti, Johnny La Rosa, Little Taver e Oracolo. Presente anche un omaggio a Bruce Springsteen, ritratto nel 1985.

Marco Mietto (assessore comunale alla cultura), sottolinea insieme a Stefania Carretti – responsabile dello Spazio Gerra – come la mostra, premessa di Fotografia Europea, richiami il sogno americano delle generazioni anni ’60 e ’70 "senza nostalgia, né retorica, ma come occasione per tornare ad una stagione in cui sogni e immaginazione sembravano a portata di mano".

La mostra è arricchita di una versione rieditata del documentario ’Fra la Via Emilia e Pavana’ di Alessandro Scillitani che lo illustra, con l’intervista di Paolo Rumiz a Francesco Guccini e dalla canzone ’Via Emilia’ di Graziano Romani.

Apertura: venerdì, sabato e domenica: 10/13 e 15/19; dal lunedì al venerdì aperto al mattino su prenotazione. Info www.spaziogerra.it; spaziogerra@comune.re.it; tel 0522 585654.


© il Resto del Carlino