"Acetificio De Nigris, trattativa interrotta. Sciopero a oltranza"
È iniziato giovedì lo sciopero ad oltranza, con presidio dei lavoratori, davanti ai cancelli dell’acetificio De Nigris di Carpi. A...
Articolo: Ex Ogr, scatta lo sciopero. L’allarme dei sindacati: "Accordi non rispettati, si rischia la chiusura"
Articolo: Sciopero a oltranza. Lattuca contro la Giuliani:: "Concorrenza sleale"
Articolo: Tute blu, raffica di scioperi. Ieri altre tre fabbriche ferme: "Il contratto è irricevibile"
È iniziato giovedì lo sciopero ad oltranza, con presidio dei lavoratori, davanti ai cancelli dell’acetificio De Nigris di Carpi. A manifestare, innanzi alla sede degli Acetifici Italiani Modena (‘De Nigris’ è il brand e ha varie sedi in Italia, ndr), è buona parte del centinaio di lavoratori dello stabilimento carpigiano dell’acetificio che produce a marchio proprio e vende sia sul mercato nazionale che estero. Come fa sapere il sindacato Flai Cgil di Modena, "congiuntamente alle Rsu abbiamo proclamato lo sciopero dopo che la trattativa con la proprietà si è interrotta a causa dell’indisponibilità aziendale ad adeguare i livelli di inquadramento contrattuale rispetto alle professionalità e alle specializzazioni acquisite da anni da una parte rilevante di circa 100 lavoratori". Il tavolo di trattativa era stato aperto a dicembre 2025: "I lavoratori – spiega Rosa Dammico, sindacalista Flai Cgil di Modena - avevano dato mandato alle Rsu di creare un mansionario interno che, compatibilmente con le declaratorie definite dal contratto nazionale dell’industria alimentare, provvedesse a riconoscere un avanzamento di livello, e quindi anche un conseguente aumento salariale, in base alle professionalità acquisite. Tuttavia – aggiungono – la chiusura dell’azienda alle richieste dei lavoratori e la presentazione di proposte inaccettabili, ha reso inevitabile la proclamazione dello sciopero e la mobilitazione che proseguirà anche nei prossimi giorni, a oltranza". Giovedì e ieri, fuori dallo stabilimento vi era una buona parte dei dipendenti, "e sappiamo che anche altri, entrati al lavoro in questi giorni, intendono unirsi allo sciopero", affermano i sindacalisti. Da parte sua, la proprietà, interpellata al riguardo, fa sapere di avere "condiviso le istanze presentate" e di "aprirsi per investire a livello aziendale su un percorso di formazione, al fine di raggiungere e migliorare ancora di più il livello in base".
© Riproduzione riservata
