La nuova accoglienza. I crocieristi trovano infopoint, depliant e un varco riservato
Al primo approdo della Msc Lirica sembra essere cambiata la musica in porto, perfetto il lavoro di Comune, Auorità Portiale e Arcidiocesi per raggiungere monumenti e chiese. E i turisti finalmente restano.
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Vengono dalla Spagna, dal Portogallo, dal Nord Europa, dal Sudamerica e, naturalmente, anche dall’Italia e da altri Paesi: sono i crocieristi sbarcati venerdì scorso dalla MSC Lirica, la nave che dopo il suo tour tra le isole della Grecia ha inaugurato la stagione crocieristica anconetana. Saranno quarantacinque gli approdi nel porto dorico e si concluderanno il 6 dicembre con l’arrivo della Viking Star. Mentre la città discute sulla futura banchina da dedicare a questi colossi del mare, i crocieristi si godono la città. Venerdì scorso, dopo alcune giornate di maltempo, il meteo era clemente e centinaia di turisti si sono riversati lungo le vie del centro.
La nave è arrivata alle 8, i crocieristi hanno cominciato a scendere le scale attorno alle 9, ma erano moltissimi e la discesa è proseguita a lungo, per oltre un’ora. I primi sono stati quelli che avevano appuntamento con i pullman che li attendevano appena fuori dal terminal, per gite organizzate nelle Marche, Urbino e le grotte di Frasassi le mete più ambite. Molti altri avevano concluso la crociera proprio ad Ancona e con i bagagli cercavano il modo di raggiungere la stazione. Tantissimi, però, sono scesi senza valigie, pronti a godersi la giornata di sole per le vie della città, alla scoperta della sua storia, della sua cultura, dei suoi monumenti. Stavolta Ancona s’è fatta trovare pronta: il Comune dorico, infatti, insieme all’autorità portuale e all’arcidiocesi Ancona-Osimo, ha lavorato a lungo in direzione di una migliore accoglienza dei crocieristi che hanno potuto trovare all’info-pont informazioni sulla città dedicate a loro e un dépliant con la cartina del centro con foto e indicazioni per raggiungere tutti i principali monumenti. L’Autorità portuale venerdì ha aperto un varco riservato ai crocieristi a poche centinaia di metri dalla nave, proprio dietro al palazzo della Banca d’Italia, un cancello controllato dal personale portuale cui i crocieristi mostravano il proprio tesserino di riconoscimento per poter uscire e poi rientrare nel pomeriggio sulla MSC Lirica. Un passaggio facile da identificare, più vicino rispetto a quello utilizzato in passato, proprio a fianco all’Autorità portuale, riservato stavolta per chi, invece, si imbarcava ad Ancona.
La rinnovata accoglienza non riguardava solo questo, perché i crocieristi hanno trovato una maggiore disponibilità anche per visitare le chiese, con la cattedrale di San Ciriaco aperta senza interruzione dalla mattina alla sera. E poi visite guidate, pullman organizzati anche al di fuori di quelli che hanno raggiunto il terminal, come raccontano alcuni turisti spagnoli, e il trenino per le vie della città, con partenza da Santa Maria della Piazza. Trasformarsi in città capace di intercettare e accogliere i flussi turistici non è semplice, soprattutto per chi in passato i turisti li ha quasi sempre visti solo di passaggio. Ma la città sembra sulla strada giusta per diventare meta e non più solo tappa di un viaggio. I crocieristi raccontano le loro aspettative per la giornata anconetana, guardano incuriositi la cartina, il porto e i palazzi che vi si affacciano, osservano le immagini sul dépliant, chiedono informazioni in giro. Qualcuno ha cercato su Internet, altri hanno già il tour organizzato, molti con zainetti, passeggini e con il classico abbigliamento quattro-stagioni adatto ad affrontare qualunque clima, si incamminano verso piazza della Repubblica o la Portella Santa Maria. Alla scoperta della storia, della cultura, degli scorci panoramici, delle specialità gastronomiche e di qualche souvenir della città.
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