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"Primi da soli? Non significa nulla. E’ un motivo in più per onorare la maglia"

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03.03.2026

Per Matteo Gerbaudo quella con la Maceratese è stata un’altra partita da incorniciare. Per come l’ha interpretata: non è...

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Per Matteo Gerbaudo quella con la Maceratese è stata un’altra partita da incorniciare. Per come l’ha interpretata: non è un caso che tre gol su quattro siano nati dal suo piede. Ma anche per il primo posto in classifica conquistato in solitaria grazie allo scivolone del Teramo a San Mauro Pascoli. Adesso l’Ancona guarda tutti dall’alto, il modo migliore per approcciare la finale di ritorno di Coppa ma anche per preparare la successiva sfida di campionato di Giulianova.

"Primi da soli, vero, ma non cambierà nulla. Conosco i miei compagni, conosco il mister – attacca Gerbaudo –. Anzi, sarà un motivo in più per onorare la maglia, continuare a spingere e dare sempre il massimo, anche in settimana".

Contro la Maceratese una partita iniziata con l’aggressività che chiede Maurizi: "Avevamo una specie di conto in sospeso con noi stessi – prosegue Gerbaudo – perché a Pomezia non avevamo fatto un gran primo tempo, sotto l’aspetto dell’aggressività. Quindi prima della partita ci siamo detti di ripercorrere la strada intrapresa da dicembre. Siamo molto contenti, ma bisogna continuare a lavorare, dritti per la nostra strada. Non si può sempre attaccare, ogni tanto c’è da soffrire, restando convinti e compatti".

Ora la finale di ritorno con la Pistoiese: "Nel calcio tutto è possibile, ma bisogna fare in modo che la speranza sia alimentata dai fatti. Dobbiamo recuperare il 2-0 contro una squadra fortissima, massimo rispetto. Però giochiamo in casa, onoreremo la maglia e ci faremo trovare pronti".

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