Tunnel sotto San Luca, cosa pensano i bolognesi del piano anti-alluvione? “Bene il ‘tubone’, ad ogni pioggia abbiamo ancora paura”
In foto, in alto da sinistra: Cosetta Luppi, Raffaella Rumolo, Gianni Tralli ed Ennio Pavani
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Bologna, 22 maggio 2026 - Dopo più di un anno e mezzo da quelle terribili immagini, la notte tra il 19 e il 20 ottobre 2024 sembra essere solo un brutto ricordo in via Andrea Costa. In città, quella sera, il torrente Ravone è esondato, presentandosi con una violenza mai vista: fango e detriti hanno coperto tutto.
Ancora negli occhi di tutti le immagini dell'acqua che fuoriesce da garage e cantine dei palazzi. Infatti, camminando nel tratto all'altezza della chiesa di San Paolo Ravone, non si può non pensare ai giorni successivi all’alluvione, quando migliaia di bolognesi si sono uniti e sono scesi in strada per togliere il fango dalle strade, le case e le cantine. Per alcuni è ancora un argomento sensibile: loro hanno perso tutto e ripartire non è stato affatto semplice.
I commercianti: "La galleria sotto San Luca? Buon progetto, ma serve di più. Il quartiere è ripartito da solo”
È positiva però l’idea di una galleria scolmatrice da 2,5........
