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Paralimpiadi, una realtà universale e inclusiva

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24.02.2026

Le Paralimpiadi sono una competizione sportiva e una testimonianza di determinazione e dignità. Gli atleti portano in campo il talento e sfide affrontate e superate. Il loro valore supera le medaglie: insegnano che il limite non è una barriera definitiva e ricordano che lo sport è davvero universale quando diventa inclusione e celebrazione delle capacità di ognuno. Con Stéphanie Pascali abbiamo conosciuto Ludwig Guttmann, l’ideatore, che inizia a lavorare da medico durante la Grande Guerra, creando poi percorsi per la riabilitazione dei reduci con lesioni spinali, prima lasciati con poche cure e nessuna speranza.

Guttmann vede nello sport una possibile strada e nel 1948, mentre si svolge la cerimonia inaugurale dei Giochi Olimpici di Londra, dà vita a Stoke Mandeville a una competizione con 14 uomini e due donne, una festa per tutti. Nel 1952 una squadra di veterani di guerra olandesi partecipano ai giochi di Stoke Mandeville, dando inizio a un cammino internazionale. Nel 1960 a Roma nascono le Paralimpiadi moderne, ma il termine ’Giochi Paralimpici’ è riconosciuto ufficialmente solo nel 1984. Oggi le Paralimpiadi si svolgono subito dopo e nelle stesse sedi dei Giochi: quest’anno vedremo i XIV Giochi Paralimpici invernali, dal 6 al 15 marzo, dopo le olimpiadi invernali di Milano Cortina. Carolina, Nicolò, Sofia, Stefano, Teo, Viola


© il Resto del Carlino