ItaliaMeteo, la protesta. Lavoratori in mobilitazione
La facciata del Tecnopolo, in via Stalingrado
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"Nella sua deriva trumpiana il governo deve aver pensato che in Italia si possa chiudere un’agenzia statale con un preavviso di pochi giorni: non hanno capito che qui esiste il diritto del lavoro".
Parole al vetriolo quelle del segretario della Camera del lavoro metropolitana per la Cgil Michele Bulgarelli, rilasciate in merito alla vertenza che vede protagonista l’agenzia ItaliaMeteo, per la quale il governo ha ufficializzato l’altro ieri il trasferimento a Roma.
"Un trasferimento che di fatto è un licenziamento collettivo, in particolare per quella decina di lavoratori somministrati che non hanno ricevuto altra comunicazione se non quella che impedisce loro di rientrare nell’originario posto di lavoro, e anche per quelle 25-30 partite Iva che di punto in bianco dovrebbero trasferirsi a Roma. Ma non è detta l’ultima parola – prosegue Bulgarelli –. Martedì 10 i lavoratori si riuniranno in un’assemblea pubblica davanti al Tecnopolo. Questa è una crisi aziendale e va trattata come tale, per quanto appaia paradossale in quanto il datore di lavoro è il Dipartimento della Protezione civile. Se a dare un preavviso di una decina di giorni fosse stato un privato, lo avremmo chiamato un comportamento banditesco. Al prefetto chiederemo lo stato di agitazione: sono venute meno le più normali relazioni sindacali, a partire dal fatto che la Rsu non è nemmeno mai stata convocata. Il punto vero che è questo governo vuole punire Bologna". I lavoratori sono compatti: "La decina di ricercatori distaccati da altri enti (Regione e Arpa, in prevalenza, ndr) hanno deciso che non prenderenno decisioni individuali prima che la questione venga risolta a livello collettivo".
L’attenzione è rivolta anche al Parlamento: "Ci aspettiamo che deputati e senatori emiliano-romagnoli diano battaglia in fase di conversione in legge del decreto". Ai ricercatori non sono piaciute le parole filtrate da Roma secondo cui l’agenzia sarebbe stata spostata in quanto poco produttiva: "Osservazioni come queste, se fondate, potevano essere fatte in precedenza, non post mortem. Detto questo, la Regione sta lottando per mantenere ItaliaMeteo a Bologna, dunque evidentemente l’agenzia è ritenuta importante. Quanto meno per un elemento: questo era il primo tassello del Tecnopolo. Il fatto che evapori prima ancora dell’arrivo qui del supercalcolatore e dell’Università dell’Onu non è un bel segnale".
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