Troppe strisce blu in centro storico
I parcheggi a pagamento lungo via Battisti
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Abbondano le strisce blu, quali aree di sosta a pagamento nel centro storico e lungo la circonvallazione della città, ma sono sempre legittimate a norma di legge? Soprattutto quanti sono i parcheggi gratuiti? Una mano a chiarire l’enigma parcheggi liberi e a pagamento arriva dal recanatese Francesco Battaglini, esperto in codice della strada "Per capire la questione occorre partire dal Codice della Strada, in particolare dall’articolo 7, afferma Battaglini, che attribuisce al sindaco – su delibera della giunta comunale – la facoltà di istituire aree di sosta a pagamento".
Fin qui nulla di anomalo: i Comuni possono prevedere parcheggi con parchimetro, affidandone anche la gestione a concessionari esterni. Il punto più delicato riguarda, però, dove questi parcheggi possono essere collocati. Il Codice stabilisce che le aree destinate a parcheggio devono essere ubicate "fuori dalla carreggiata", aggiunge Battaglini. "La carreggiata è la parte della strada destinata allo scorrimento dei veicoli, delimitata dalle strisce di margine. In linea generale, dunque, non si può trasformare semplicemente la corsia di marcia in un parcheggio a pagamento". Negli anni, tuttavia, la normativa ha chiarito che possono essere istituite anche le cosiddette "fasce di sosta laterale": spazi adiacenti alla carreggiata, separati dalla stessa mediante segnaletica e comprendenti gli stalli e la corsia di manovra. Se questi spazi vengono formalmente individuati con una delibera della giunta, possono legittimamente diventare aree di sosta a pagamento. In sintesi: i parcheggi a pagamento a fianco della carreggiata sono legittimi solo se configurati tecnicamente e giuridicamente come area o fascia di sosta separata; non lo sono se si tratta semplicemente di una porzione della carreggiata destinata alla circolazione. Questo solleva il caso di via Cesare Battisti, una lunga via a senso unico con parcheggi a pagamento in buoni tratti, persino con aree di sosta a pagamento in entrambi i lati della carreggiata.
Così nel centro storico si presenta corso Persiani con parcheggi a pagamento nella parte destra della carreggiata. Altro aspetto fondamentale è quello delle alternative gratuite. Il principio generale prevede che, laddove si istituiscono parcheggi a pagamento, debbano essere previste anche aree di sosta libera nelle vicinanze. Esistono, però, eccezioni, fa infine presente Battaglini. "Nelle aree pedonali, nelle zone a traffico limitato e nelle cosiddette "Zone A" – cioè i centri storici di particolare valore storico e artistico – la normativa consente una maggiore discrezionalità al Comune". In questi casi l’amministrazione può prevedere una disciplina più restrittiva della sosta, anche con una prevalenza di parcheggi a pagamento, purché l’area sia correttamente classificata e gli atti siano formalmente adottati.
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