Sigarette (anche elettroniche) vietate in spiaggia: a maggio i primi controlli
A sinistra, Rachele Millozzi; a destra, la spiaggia di Ponente: primi soli, senza ombrelloni. Ma a maggio si comincia e quest’anno non si può fumare sull’arenile
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Pesaro, 20 aprile 2026 – Dove la fumo, questa benedetta sigaretta, se sono al mare?
I giorni dei divieti – e delle sanzioni – si avvicinano. Se è vero che l’ordinanza comunale di divieto di fumo su tutto l’arenile, battiglia compresa, è in vigore dal primo aprile scorso, è anche vero che tra i molti giorni di meteo ancora semi-invernale e il Comune che ancora temporeggia, tutto si sposta ai primi di maggio, quando molti degli stabilimenti balneari apriranno. Ma già in questi giorni fumatori e bagnini sono in allerta.
Dove sarà possibile fumare?
L’interrogativo, per i fumatori, è: esattamente, dove potrò fumare? Questa estate sarà vietato farlo sotto l’ombrellone, o lungo tutto l’arenile nello spazio tra mare e stabilimento. L’ordinanza dice che è consentito fumare nelle “aree allestite appositamente delimitate” (quelle ricavate dai bagnini nei loro stabilimenti); o nelle aree all’aperto nei pressi di bar, ristoranti, o “bar complementari” (quelli cioè annessi allo stabilimento). In pratica, sull’arenile, si potrà fumare o nelle aree riservate o nei pressi di tavolini di bar, chioschi, ristoranti. In teoria, se uno stabilimento non avesse né area allestita né bar annesso, il fumatore dovrebbe incamminarsi con pacchetto e accendino verso uno di questi luoghi – uno stabilimento confinante, o per strada o comunque lontano dal mare – per non essere multato. Una situazione stringente. Ma il Comune punta dritto a un obiettivo. Basta mozziconi in spiaggia, migliaia a stagione - che ci mettono fino a 15 anni per degradarsi.
Le multe vanno da 25 a 500 euro. E l’ordinanza si applica a tutte le forne di fumo, sigarette elettroniche o a tabacco riscaldato comprese. E i controlli? “Li faremo quando inizia la stagione – dice l’assessore all’Ambiente del Comune di Pesaro, Maria Rosa Conti – quindi i primi di maggio. Il mio ufficio sta preparando la cartellonistica, che a giorni metteremo anche nelle spiagge libere. E sempre a maggio faremo dei giri con la polizia locale e gli ispettori ambientali di Mms, per verificare infrazioni e la situazione in genere”.
I bagnini hanno già fatto delle assemblee. E il provvedimento, sembra ben accetto. Perché non hanno più voglia di raccogliere cicche. Per i titolari di stabilimento, l’unico obbligo, come si legge nell’ordinanza è di “esporre idonea cartellonistica informativa, adeguatamente visibile”. Poi però hanno una facoltà: “...potranno individuare aree allestite entro le quali sia consentito fumare, che saranno adeguatamente segnalate da apposita cartellonistica, confinante da elementi ben riconoscibili per un’agevole percezione degli utenti e dotate di portacicche e spegni mozziconi. Le aree allestite dovranno avere un’estensione di dimensioni adeguate e proporzionate all’estensione dello stabilimento balneare e comunque non prevalente rispetto alla superficie complessiva”.
L’allestimento delle aree
“Ma io ad esempio – dice Fabrizio Rossi, titolare assieme alla madre dei bagni Tina, attaccato al Moletto – non so dove ricaverò questo spazio. Perchè ho una concessione piccola. Dirò ai fumatori – allarga le braccia Rossi – di andare nella discesa (vicino al Moletto, ndr). Il problema è che qui non ho più neanche la spiaggia, causa erosione. Avrei la necessità di piantare 130 ombrelloni, tra stagionali e alberghi, ma l’hanno scorso ce ne stavano solo circa 80. Non so come farò”. Aggiunge Giada De Simone, responsabile territoriale Confartigianato, che ha seguito il tema: “Non so quanti dei bagnini decideranno di allestire le aree. Chi non lo farà, deve comunque applicare il divieto su tutta la spiaggia”.
Il punto di vista di cittadini e turisti
Alcuni dei camminatori o turisti sentiti ieri sembrano d’accordo sul divieto. Simone e Alessia sono contenti del divieto: “Ai bagni Due Palme – dice lei – l’anno scorso il vicino di ombrellone mi faceva arrivare il fumo in faccia ogni volta che si accendeva una sigaretta sotto l’ombrellone”. “Anch’io sono per i divieto; non sopporto chi fuma al mare, anche se all’aperto”, aggiunge Simone. Idem Guerrino Amadori, dirigente Vis: “Io sono favorevole al divieto. Dove andranno i fumatori? Non so, ci penseranno il Comune o i bagnini”. Rachele Millozzi, invece, è sull’altra linea: “Allora uno non può rilassarsi neanche in spiaggia, con la sigaretta? Io evito di fumare vicino alle persone che possono aver fastidio. E poi ho la sigarette elettronica”. Ma, appunto, è vietata anche quella.
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