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Cosa funziona in Italia secondo gli italiani? Spoiler: poco. Fa paura la guerra e il clima spaventa più di criminalità e migranti

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20.03.2026

Una protesta contro la guerra a Tel Aviv

Milano, 20 marzo 2026 – L’osservatorio di ricerca ‘Monitoring Democracy’, promosso dal dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università Bocconi in collaborazione con SWG, ha emesso i risultati del sondaggio Pact 4 The Future. Si tratta di un’analisi, aggiornata a febbraio 2026, che si basa su un campione di 2.049 individui e ha come scopo quello di presentare la visione degli italiani relativamente a tre grandi questioni socio-politiche: "Cosa funziona oggi in Italia e cosa invece spaventa secondo la comunità?"; "Quali sono le vere priorità quando gli italiani devono scegliere e come essi vedono il futuro del paese?" e, infine, "Il disagio dei più giovani e il ruolo della scuola". ‘Monitoring Democracy’ nasce con l’intento di valutare il punto di vista dell’opinione pubblica, attraverso sondaggi rappresentativi e strumenti di analisi quantitativa.

Cosa funziona oggi in Italia?

Il primo punto del sondaggio offre già un quadro ben rappresentativo su cosa ne pensa del proprio Paese la comunità italiana, rappresentata in tal caso da un campione poco superiore alle 2mila persone. La domanda “Secondo lei, cosa funziona bene in Italia?” ha visto come risposta prevalente “Niente”, formulata dal 27,36% delle persone. Se a questa percentuale si aggiunge un ulteriore 7,78% che ha risposto con “non so”, il dato mostra indicativamente come più di un italiano su tre non riesca a trovare qualcosa che in Italia funzioni davvero. Nonostante una certa difficoltà nel rilevare ciò che va nel verso giusto, tuttavia, i cittadini italiani continuano nonostante tutto a riconoscere i valori e le qualità di alcuni settori e servizi specifici: tra questi quelli citati più di tutti nel sondaggio in questione sono la sanità (ciò che in Italia funziona meglio di tutto il resto per l’8,55% del campione), il turismo (7,68%) e la cucina (5,17%). Si tratta più che altro, quindi, di ambiti e comparti legati alla vita quotidiana e all’identità del paese, mentre non emergono tra gli aspetti positivi le istituzioni politiche o amministrative. La fiducia nei settori tende a basarsi soprattutto sull’esperienza diretta, piuttosto che sulla valutazione delle istituzioni nel loro insieme.

Vincenzo Galasso, professore di economia all'Università Bocconi e capo del dipartimento di Scienze sociali e politiche,

Che cosa spaventa?

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