Il tiro allo legge elettorale che rischia di essere stravolta. Schlein chiude, ma dal Pd: “Collaborare? Dipende dalla destra”
Anche nella maggioranza si fa strada un certo scetticismo verso le nuove regole elettorali. La Lega: "Non portano consenso". E non viene esclusa una pioggia di emendamenti. Il possibile asse Meloni-Schlein sulle preferenze
Schlein: "Pronti alle elezioni in qualsiasi momento. Legge elettorale? Un antipasto del premierato"
Schlein: "Pronti alle elezioni in qualsiasi momento. Legge elettorale? Un antipasto del premierato"
E’ stata l’altra accelerata post referendum. Oltre al repulisti nel governo, la destra, su impulso della premier Meloni, il giorno dopo la sconfitta nelle urne ha fissato al 31 marzo l’apertura della discussione sulla legge elettorale in commissione Affari costituzionali alla Camera. Il primo atto sarà l’adozione di un testo base, quello proposto dalla maggioranza. Ma l’esito referendario ha talmente scompaginato il quadro che anche all’interno del centrodestra c’è chi non esclude una “valanga di emendamenti”. La segretaria del Pd Schlein ieri ha chiuso al dialogo perché “mancano i presupposti”. Ma su un abbassamento del premio di maggioranza (e sull’introduzione delle preferenze) i dem potrebbero trovarsi d’accordo.
Una delle abitudini del centrodestra in questa legislatura è stata quella di prendere un testo licenziato dal governo e stravolgerlo con una serie innumerevole di emendamenti........
