Il crollo della palazzina Cuccagna: 68 anni fa il boato che sconvolse la città
24 Agosto 2026, 08:00
Le città custodiscono tragedie che il tempo non riesce a cancellare. Restano sospese nella memoria collettiva come fotografie ingiallite, ancora capaci di suscitare dolore ed emozione. Per Foligno una di quelle immagini porta una data precisa: 25 agosto 1958. Una mattina che sembrava destinata a scorrere come tante altre e che, invece, si trasformò in pochi secondi in una delle pagine più drammatiche della storia cittadina. Il sole di fine agosto illumina viale Firenze. E’ quasi mezzogiorno. Operai e muratori lavorano sulla sopraelevazione di una palazzina, i negozi sono aperti, qualcuno attraversa la strada, altri si fermano a osservare il cantiere. Le finestre delle case vicine sono spalancate per cercare un po’ d’aria in quella giornata afosa. La città vive il suo consueto ritmo, ignara che da lì a poco tutto sarebbe cambiato. Prima un lieve scricchiolio, quasi impercettibile. Poi un rumore sordo, sempre più forte. In un istante il fabbricato si accartoccia su se stesso. Un boato scuote l’intero quartiere, mentre una gigantesca nube di polvere si alza verso il cielo e avvolge viale Firenze. Le urla dei feriti si mescolano al frastuono delle macerie, la gente accorre istintivamente, qualcuno resta immobile, paralizzato dallo sgomento. Dove pochi secondi prima c’era un edificio, ora resta un ammasso di travi, mattoni e calcinacci.Fra il frastuono del crollo e il panico generale emerge anche il coraggio silenzioso di chi non esitò........
