Perché Zverev sembrava aver perso da Sinner ancor prima di giocare
Nel tennis, poche cose pesano quanto la memoria. Non quella statistica, fredda, fatta di numeri e percentuali, ma quella sottile che si deposita nella mente dei giocatori: ricordi di scambi persi, di palle break mancate, di partite che sembravano alla portata e sono sfuggite via. È lì che nasce la narrativa del “problema mentale”. Nel caso della rivalità tra Alexander Zverev e Jannik Sinner, questa narrativa si è fatta strada con insistenza. Nove sconfitte possono sembrare una sentenza, un blocco psicologico evidente. Ma come spesso accade nello sport di alto livello, la realtà è più complessa — e decisamente più interessante.
Quando un giocatore perde ripetutamente contro lo stesso avversario, qualcosa cambia inevitabilmente. Non si tratta........
