Cinquant’anni dopo Seveso: la speranza ha avuto ragione
Newsletter e rubriche
Esteri Trump Iran Guerra in Ucraina Cina Cristiani perseguitati Terrorismo islamico
Cristiani perseguitati
Politica Governo Milano Giorgia Meloni Elly Schlein Giustizia
Economia Crisi energetica Lavoro Auto elettriche Inflazione
Ambiente Cambiamenti climatici Green Deal Transizione ecologica Transizione energetica
Cambiamenti climatici
Transizione ecologica
Transizione energetica
Scuola Educazione Parità scolastica
Salute e bioetica Fine vita Utero in affitto Aborto
Chiesa Cristianesimo Leone XIV Papa Francesco Benedetto XVI Luigi Giussani Comunione e Liberazione
Comunione e Liberazione
Società Intelligenza artificiale Pensiero woke
Intelligenza artificiale
Newsletter e rubriche La preghiera del mattino Lettere al direttore La borsa e la vita Squalo chi legge Casca il mondo Cinema Fortunato Il Deserto dei Tartari Memoria popolare Esserci Tentar (un giudizio) non nuoce Il Paese dei Normali Libri in povere parole
La preghiera del mattino
Il Deserto dei Tartari
Tentar (un giudizio) non nuoce
Libri in povere parole
Sfoglia Tempi Sfoglia Tempi digitale Giugno 2026 Maggio 2026 Marzo 2026 Febbraio 2026 Gennaio 2026 Dicembre 2025 Novembre 2025
Sfoglia Tempi digitale
Home » Blog » Cinquant’anni dopo Seveso: la speranza ha avuto ragione
Tentar (un giudizio) non nuoce
Cinquant’anni dopo Seveso: la speranza ha avuto ragione
«Quello che Dio vuole non è mai troppo, il Signore c’è e guarda giù». È una frase riportata in questi giorni da Avvenire. A pronunciarla è Adele Asnaghi, una donna di Seveso che nel luglio del 1976, quando si verificò un incidente in un reattore chimico dello stabilimento Icmesa, con la fuoriuscita di una nube di diossina, era incinta e si trovò a subire le pressioni di chi invocava l’aborto per tutte le donne esposte alla contaminazione.
Ieri, nel cinquantesimo anniversario del disastro, Seveso ha ricordato quella tragedia con una cerimonia alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, insieme alle istituzioni nazionali, regionali e locali. È stata l’occasione per riflettere su ciò che quell’evento ha significato e continua a insegnarci. In particolare, come ha ricordato il........
