Frane e alluvioni, in 50 anni oltre 1.600 morti e 334mila evacuati e senzatetto /
Roma, 16 febbraio 2026 - Non ci sono state miracolosamente vittime a Niscemi. Ma l'Italia dei disastri (naturali) ha numeri drammatici: 1.616 morti in 50 anni, tra il 1974 e il 2023, per frane e inondazioni; oltre 334mila evacuati e senzatetto; 1.868 feriti. Sono questi alcuni dei dati più rilevanti del report 2024 di Polaris, archivio preziosissimo del Cnr compilato da Cinzia Bianchi e Paola Salvati.
Più di 2.200 i Comuni colpiti in 20 Regioni. Solo le frane hanno provocato 1.060 morti, 10 dispersi, 1.443 feriti e 138.743 evacuati e senzatetto. Le regioni in cima alla lista, con i valori più elevati di popolazione a rischio per frane e alluvioni, sono Emilia Romagna, Toscana, Veneto, Campania, Lombardia e Liguria.
Quante sono le frane in Italia
Bisogna incrociare gli studi per capire. La piattaforma IdroGeo di Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) ha censito oltre 684mila frane nel nostro paese, sono i due terzi di quelle che si contano in tutta Europa. Fausto Guzzetti, geologo del Cnr, traduce questo numero in modo chiarissimo: "Una frana ogni tre chilometri quadrati". Ancora più chiaro: "Una frana ogni 80-90 abitanti". La stessa Ispra annota nell'ultimo rapporto sul dissesto datato al 2024 che quasi il 30% di questi fenomeni sono "estremamente rapidi con elevata distruttività e spesso con gravi conseguenze in termini di perdita di vite umane".
A questo link le info su Polaris (Cnr)
La fragilità del territorio
Nello stesso report si ricorda che ben "il 94,5% dei comuni italiani (7.463) è a rischio per frane, alluvioni, valanghe e/o erosione costiera". Complessivamente sono quasi sei milioni gli abitanti che vivono nelle aree fragili (1,8 milioni si concentrano nelle zone a maggiore pericolosità). Tra gli eventi più gravi nel triennio 2022-2024 Ispra mette in fila l’isola d’Ischia, l’Emilia Romagna (80mila le frane nel maggio di tre anni fa) e San Felice a Cancello (Caserta), nel 2024.
Le famiglie e gli edifici
Sono 2,6 milioni le famiglie a rischio frane in Italia nei conti di Ispra. In cima alla classifica del pericolo ci sono Campania, Toscana, Liguria e Sicilia. Altrettanti gli edifici. Oltre 740mila si trovano nella fascia alta o molto alta del pericolo.
Le imprese e i Beni culturali
Ancora: superano quota 413mila le imprese (su un totale di 5,1 milioni) e 45mila i Beni culturali, 14.000 di questi si trovano nelle aree dove il rischio è più alto.
In Italia, ci ricorda Ispra, la superficie complessiva delle aree valanghive si estende per oltre 9.200 chilometri quadrati. Nella banca dati Aineva sono elencati poco meno di 1.900 incidenti dal 1984 (per l’esattezza, 1.896) gli incidenti, che hanno provocato complessivamente 800 morti. Ventinove solo a Rigopiano, definito "l’evento valanghivo catastrofico con il più alto numero di morti sull’Appennino", era il 18 gennaio 2017, alle 16.49 l’equivalente di 4mila tir a pieno carico ha cancellato l’hotel ai piedi del Gran Sasso. Tra ospiti e lavoratori, nell’hotel c’erano 40 persone blocczte da un muro di neve: in 11 si salvarono, tra questi tutti i bambini presenti.
