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Se I gay sventolano in piazza le bandiere dei loro boia

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28.06.2026

Identità. Fa strano quando a maneggiare questa parola sono coloro i quali i confini - ideali, di Stato e tra persone - vorrebbero liquefarli. Così mentre i Pride d’Italia, ieri pomeriggio, iniziavano a srotolare i loro serpentoni vederli agitare la bandiera della Palestina diventa l’emblema di tutte le contraddizioni che portano in piazza. Perché, in primis, pensare di vederli autoderminatori delle volontà nazionali di un popolo diventa esercizio distopico. In quella terra uomini e donne muoiono per quello che sono, per quello che rappresentano e invece qui, alle nostre latitudini come in giro per l’Europa, il vessillo rosso, verde, bianco e nero diventa ornamento. E in seconda istanza perché là, nelle terre di Medio Oriente, i diritti Lgbt e affini sono una chimera senza fondamenta. Giugno è il mese del Pride e lungo lo stivale ne abbiamo viste di ogni. A Bologna, nel corteo andato in scena il 13 giugno, lo slogan era inequivocabile: «Le frocielo sanno da che parte stare: no Pride in genocide, free Palestine». Inclusivi, mica tanto. Nel capoluogo........

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