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Terre rare, il deposito nell’area Eni a Porto Marghera. Urso: «L’ok è vicino, cantieri da ottobre»

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13.06.2026

La parata della politica, capeggiata dal ministro Adolfo Urso e dal commissario europeo Stéphane Séjourné, è la conferma della fiducia nel progetto.

Ma venerdì mattina il sito di Porto Marghera, affacciato sulla laguna di Venezia, era affollatissimo: c’erano il presidente del Veneto Alberto Stefani, il sindaco di Venezia Simone Venturini, l’assessore allo Sviluppo economico Massimo Bitonci, il presidente dell'Autorità di sistema portuale del mare Adriatico orientale Marco Consalvo.

Radunati attorno a quello che, nelle aspettative del ministero e nelle promesse dell’Ue, sarà sede dell’unico deposito dell’Europa mediterranea per le materie prime critiche: i dodici ettari di terreno bonificato dal gruppo Eni. Insieme al sito che sorgerà nelle vicinanze del porto olandese di Rotterdam, unica sede del continente per l’approdo, lo stoccaggio e magari pure la raffinazione e il riciclo delle materie prime critiche.

Siamo pronti», la promessa scandita da Urso nel primo pomeriggio di ieri, conclusa la visita. Alla sua destra, il commissario Séjourné, garante europeo, a sua volta fiducioso: reduce dal suo primo sopralluogo veneziano, ennesima tappa di un percorso che, promette il ministro, «già a ottobre vedrà l’apertura del primo........

© La Nuova di Venezia