Spallata a Bibi fallita. Battute le cancellerie Ue
Il risveglio dev’essere stato traumatico nelle molte capitali europee che avevano scommesso sull’uscita di scena di Benjamin Netanyahu, dopo averlo trattato come un appestato, un criminale, e dopo aver lavorato per isolare Israele. E immaginiamo lo sconforto, la frustrazione in cui dev’essere piombata quella rete di politici, esperti, giornalisti e intellettuali progressisti che per mesi ci hanno raccontato come gli israeliani non vedessero l’ora di liberarsi del «mostro», del corrotto, del genocida, e che da decenni propinano alle nostre opinioni pubbliche una narrazione distorta sul Medio Oriente.
Ebbene, la spallata è fallita. Sì, certo, ha perso la maggioranza dei seggi, ma Netanyahu è avanti, sia come partito che come coalizione e sarà ancora lui a dare le carte, smentendo sondaggi ed exit poll che avevano alimentato le aspettative del commentariato mainstream europeo e indotto i leader delle opposizioni a rilasciare dichiarazioni avventate alla chiusura delle urne. Eisenkot aveva parlato di una vittoria storica per il........
