menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Addio a Silvano Braglia, il prof che fondò l’Avap

19 94
21.02.2026

Si è spento a Palagano Silvano Braglia, 79 anni, figura profondamente legata alla storia civile, culturale e umana del paese. Con lui se ne va un punto di riferimento capace di attraversare decenni di vita palaganese lasciando un segno discreto ma indelebile, fatto di impegno quotidiano, relazioni autentiche e amore per la propria terra. Ex professore di lettere alle scuole medie di Palagano, Silvano Braglia ha formato generazioni di ragazze e ragazzi, accompagnandoli in una fase delicata e decisiva della crescita. Nelle sue aule non si imparavano soltanto la grammatica, la letteratura o la storia: si imparava a pensare, ad argomentare, ad ascoltare. Per molti suoi ex studenti è stato un educatore nel senso più pieno del termine.

Forte il suo impegno anche nel volontariato. É stato tra fondatori dell’Avap Palagano, contribuendo in modo determinante alla nascita e alla crescita di un presidio di solidarietà che ancora oggi rappresenta un pilastro insostituibile per la comunità. Poeta dialettale appassionato, Silvano Braglia ha saputo custodire e valorizzare la lingua, la memoria e le tradizioni della montagna, promuovendo la cultura della sua terra con autenticità e profondità: ha contribuito a mantenere viva l’identità dei suoi monti, offrendo alle nuove generazioni uno sguardo consapevole sulle proprie radici.

Per molti anni è stato anche il gestore dell’unica pompa di benzina del Comune di Palagano. Un servizio essenziale, certo, ma nelle sue mani diventato qualcosa di più: un luogo di incontro e di scambio, una piccola piazza informale dove si incrociavano storie, preoccupazioni, notizie e sorrisi.

Uomo dal cuore grande, generoso e sempre disponibile, ha incarnato uno stile di vita sobrio, fatto di coerenza tra parole e azioni. Non amava i riflettori, ma preferiva il lavoro quotidiano, la presenza concreta, l’impegno silenzioso. La sua testimonianza resta oggi un esempio prezioso in un tempo che spesso fatica a riconoscere il valore della dedizione gratuita e del senso civico. Ha lasciato i figli Tiziano e Giovanni e un’intera comunità che lo piange.

Il nipote Fabio Braglia, sindaco di Palagano, ha ricordato lo zio con queste parole: "La sua era una vita con la porta aperta, davvero, a dimostrarlo la chiave sempre presente fuori sulla toppa, perché per lui l’ospitalità non era un gesto ma un dovere del cuore che gli avevano tramandato la nonna Nina e il nonno Benvenuto. Ha amato la montagna, Palagano, Savoniero, la parrocchia, la gente".

Oggi alle 15 si svolgerà la funzione funebre nella Chiesa a Palagano.


© il Resto del Carlino