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Spal, la speranza corre su due fronti. Al Mazza con la sorpresa Sanpaimola

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A tre giornate dalla fine, la formazione di San Patrizio è a -2 dalla zona playoff e +4 su quella playout. Mazzali e compagni dovranno fare attenzione (Foto Bp)

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Superare l’ostacolo Sanpaimola, aspettando buone notizie da Budrio. La domenica della Spal e dei suoi tifosi si svilupperà inevitabilmente su due fronti, con la consapevolezza che soltanto la gara dello stadio Mazza (fischio d’inizio alle 15,30) dipende dalla squadra di Parlato. Il Mezzolara invece ospiterà il Mesola nel più classico dei testa-coda: il pronostico è chiuso in favore della capolista, ma i castellani di mister Forlani sono ancora vivi e sanno di avere gli occhi addosso di tutto il popolo biancazzurro. A -4 è lecito continuare a provarci, soprattutto perché ultimamente la squadra di Zecchi ha mostrato qualche piccola crepa. Giustamente però in casa Ars et Labor si preferisce concentrarsi sulla partita col Sanpaimola, una squadra piuttosto giovane che rappresenta una delle mine vaganti del torneo. A tre giornate dalla fine, la formazione di San Patrizio è a -2 dalla zona playoff e +4 su quella playout, potendo contare su uno degli attacchi più prolifici e una delle difese più battute del campionato.

È una squadra difficile da decifrare, che all’andata la Spal riuscì a piegare tra mille difficoltà in pieno recupero (2-3 il punteggio). Tra i biancazzurri è ancora ai box il lungodegente Giacomel, per il quale nessuno si avventura nell’impresa di fornire i tempi di recupero. Per fortuna Luciani sta rispondendo presente, e settimana dopo settimana sta acquisendo ulteriore fiducia e consapevolezza. Lo aiuta senza dubbio una difesa finalmente granitica, comandata in maniera autorevole da capitan Dall’Ara. Al suo fianco oggi dovrebbe toccare a Mambelli, favorito su Casella, mentre sulle fasce agiranno Iglio e Mazzali. A centrocampo il tecnico napoletano ha l’imbarazzo della scelta: Cozzari e Ricci appaiono in corsia di sorpasso su Prezzabile e Malivojevic per fare le mezz’ali in una linea mediana che ha in Mazza il perno centrale. C’è ormai un titolare ben definito anche nel ruolo di centravanti, con Piccioni che si è preso il posto a suon di gol (sette, contro i due di Moretti).

Non c’è storia sui due lati del tridente: da una parte Senigagliesi e dall’altra Carbonaro sono punti fermi di una Spal che si aggrappa anche al fattore stadio Mazza. Dopo una prima parte di stagione piuttosto altalenante, tra le mura amiche negli ultimi due mesi sono arrivate solo vittorie (contro Osteria Grande, Solarolo, Mezzolara e Sant’Agostino). Da questo momento in poi si giocherà parecchio in corso Piave (considerando i playoff, potrebbero essere addirittura sei gare su nove), dove Dall’Ara e compagni dovranno gettare le basi per la promozione in serie D.

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