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Fiore assente, il gelo delle pronipoti. Sei i saluti romani

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Ieri mattina a Predappio erano tra 150 e 180 i partecipanti che hanno commemorato la morte di Benito Mussolini. Lungo...

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Ieri mattina a Predappio erano tra 150 e 180 i partecipanti che hanno commemorato la morte di Benito Mussolini. Lungo il corteo, organizzato dagli Arditi d’Italia e dalle sorelle Orsola e Vittoria Mussolini, pronipoti del duce, erano 130, alle quali se ne sono aggiunte 50 nel piazzale del cimitero. Qui Orsola Mussolini ha tenuto un discorso, in cui ha citato e ringraziato 13 raggruppamenti presenti, compresi i volontari ("il 23 maggio sarà il quinto anniversario della riapertura") ma non Forza Nuova. Resta dunque, dopo il caso del possibile doppio corteo di ottobre (poi scongiurato), il gelo tra le pronipoti e il movimento di Roberto Fiore. Nessun commento sul convegno del 25 aprile sull’antifascismo: "Noi ci occupiamo della nostra manifestazione, non delle iniziative di altri", ha risposto Orsola al termine della manifestazione. Fiore non c’era, sono rimasti alcuni dei propri militanti.

La commemorazione si è conclusa col ‘presente’ a Benito Mussolini, mentre Orsola ha consigliato ai partecipanti "di non fare il saluto romano". Secondo fonti delle forze dell’ordine, sono sei coloro che hanno teso il braccio, tutti identificati. È seguita la visita alla cripta. "In tutto il weekend sono stati molti i presenti", ha detto Angela Di Marcello, che coordina i volontari. Nell’attigua pieve di San Cassiano è stata celebrata una messa in suffragio di Benito e della figlia Anna Maria Mussolini, alla presenza di Edda e Silvia, nipoti del duce.

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