Canal: "Inversione a U di Tassinari. Ma l’ok ci avrebbe danneggiato"
Kabir Canal, già vicesindaco
Articolo: Esplode l’acquedotto in via Ugo Bassi. Auto nella voragine, venti case a secco
Articolo: Gambini: "Nessun rimpasto. Il centrodestra è con me"
Articolo: "Pozzo di Marzaglia, sottoscritto un contratto per lo spostamento"
A nome di un folto gruppo di cittadini, contrari alla fusione del Comune di Dovadola, esprimo soddisfazione per la scelta del consiglio comunale di non proseguire con l’iter intrapreso assieme a Rocca e Portico per la fusione dei 3 comuni". A sostenerlo con un documento è Kabir Canal, 43 anni, 8 dei quali come assessore esterno nelle giunte con i sindaci Mario Giorgi e Gabriele Zelli (5 da consigliere e altrettanti da vicesindaco), "senza tessera di partito, ma di area di centrosinistra" e "portavoce di tante persone contrarie alla fusione". Prosegue Kabir: "A noi poco interessa polemizzare sull’inversione ad U del sindaco Francesco Tassinari, che prima ha portato avanti il progetto, salvo poi rimangiarselo, ‘dopo attenta riflessione’, come ha dichiarato in consiglio comunale. Questo andava fatto prima di promuovere un progetto che avrebbe danneggiato la comunità dovadolese. Bastava leggere lo studio di fattibilità, che contiene tutte le ragioni del No alla fusione e dei rischi reali, se questa fusione fosse passata".
Dopo aver lamentato il "mancato coinvolgimento della cittadinanza", il documento prosegue: "Il progetto non è sbagliato, ma dannoso in questo momento storico per Dovadola e la vallata intera, già danneggiati dall’alluvione e dalla forte crisi economica ed imprenditoriale (vedi la situazione della Bipres di Rocca e Portico). L’ultimo baluardo a tutela dei cittadini sono i Comuni, che pur con mille difficoltà, rappresentano la coesione sociale di interi territori e comunità. La loro soppressione, oggi, sarebbe una follia".
E ancora: "I Comuni non vanno eliminati, ma ben governati. Per questo trasformeremo le istanze nate dal comitato del No a difesa del nostro Comune in una consulta pubblica aperta a tutti per lo studio di proposte e progetti, in vista delle prossime elezioni comunali del 2027". E conclude: "Ringraziamo l’amministrazione dovadolese per aver difeso il nostro ente dalla sciagura incombente, ma i meriti che ad essa riconosciamo, dopo ormai 10 anni di mandato, finiscono qui".
Alla domanda, se fra i promotori del "folto gruppo di cittadini" ve ne siano anche molti del Pd (che a livello provinciale ha sostenuto invece il Sì alla fusione), Kabir risponde: "Da 15 anni il Pd a Dovadola non esiste, ma ci sono simpatizzanti, storici votanti e persone riconducili a quell’area, che hanno promosso e appoggiano questo documento".
© Riproduzione riservata
