menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Adriana uccisa dal marito, l’esito dell’autopsia:“Strozzata a mani nude”

9 0
friday

Il ricordo di Adriana Mazzanti che si è tenuto questa sera a Castel Maggiore

Articolo: Delitto-suicidio a Castel Maggiore, il ricordo dell’amico Roberto: “Un dolore insopportabile”

Articolo: La luce di Adriana, candele per la 63enne uccisa dal marito: “Siamo qui perché una donna non c’è più”

Articolo: Adriana e le notti passate a cantare in balera, col marito Mauro non si esibiva da 2 anni: “Tragedia inaspettata”

Bologna, 24 aprile 2026 – L’autopsia ha confermato i sospetti. Adriana Mazzanti è morta per soffocamento. Sarebbe stata strozzata, con tutta probabilità a mani nude. Sono le prime indiscrezioni emerse dall’esame autoptico, eseguito oggi pomeriggio dal medico legale incaricato dalla Procura Matteo Tudini. L’esame ha riguardato sia la sessantatreenne che il marito Mauro Zaccarini, 73 anni, che l’avrebbe uccisa prima di togliersi a sua volta la vita impiccandosi a una trave con un filo elettrico. Entrambi i corpi sono stati sottoposti anche ad accertamenti tossicologici, i cui esiti sono attesi con le conclusioni.

Continuano le indagini

Sulla tragica vicenda, avvenuta nella notte tra lunedì e martedì (gli orari devono essere fissati dagli esiti dell’autopsia) in una villetta di via Lame in località Torre Verde a Castel Maggiore, indagano i carabinieri della compagnia di Borgo Panigale, coordinati dalla pm Federica Messina. Che, per svolgere tutti gli accertamenti necessari a fare completa chiarezza sulla tragedia, ha aperto un fascicolo per omicidio volontario a carico del defunto Zaccarini. Un fascicolo che verrà archiviato, se non emergeranno ulteriori elementi, per morte del reo.

Sotto sequestro i bigliettini di scuse

Sin dai primi accertamenti i militari dell’Arma hanno inquadrato la vicenda come un omicidio suicidio, maturato in un contesto di crisi coniugale per una coppia che, a quanto si apprende, viveva separata in casa ormai da quattro anni e stava per divorziare. L’uomo, prima di morire, ha lasciato dei bigliettini, adesso sotto sequestro, in cui dava indicazioni pratiche su questioni domestiche al figlio e si scusava di tutto. Biglietti scritti con una grafia tremolante e quasi incomprensibile, forse l’ultimo gesto in coscienza prima di togliersi la vita.

L’incredulità degli amici di Adriana e Mauro: “Dovevamo vederci, invece abbiamo trovato i carabinieri”

Un momento di riflessione in ricordo di Adriana

Per ricordare Adriana, questa sera a Castel Maggiore ottanta persone si sono ritrovate a Torre Verde al momento di riflessione organizzato dall’amministrazione comunale e intitolata ‘Una comunità ferita. La violenza che travolge la vita delle persone ci chiama alla condivisione del dolore e alla riflessione collettiva’.

L’appuntamento era alle 19 nel giardino proprio vicino alla casa dove è stata uccisa Adriana e dove è stato trovato suicida il marito. Nell’occasione hanno preso la parola il sindaco Luca Vignoli e la vice sindaca Maria Vittoria Cassanelli, che ha la delega alle Pari Opportunità. Presenti numerosi residenti della frazione, ma anche consiglieri comunali di tutti i gruppi, associazioni a difesa delle donne e sindacati. Vignoli ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa contro la solitudine, situazione in cui possono maturare questi episodi. La vicesindaca ha invitato a raccogliere una pietra, simboleggiante l’inciampo in un dolore, e a portarla dove sono stati deposti dei mazzi di fiori. Tutto condividendo il lutto e il dolore. L’evento si è svolto in una cornice di silenzio e commozione.

© Riproduzione riservata


© il Resto del Carlino