Ivana Spagna torna con il remix dance di ‘Mamy Blue’. “Il mio primo brano, torno alle origini”
Ivana Spagna: Easy Lady è 'nata' in provincia di Reggio Emilia, quando viveva a Salvarano di Quattro Castella
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Reggio Emilia, 20 marzo 2026 – Tra passato e presente con una ballata in versione ‘dance’. Ivana Spagna, superstar internazionale reggiana di adozione, da milioni e milioni di dischi venduti, torna in questi giorni con ‘Mamy Blue’, in coppia con il Dj Nuzzle (col quale aveva già rilucidato ‘Easy Lady’ trasformata in ‘T'amo T'amo T'amo’), alla conquista dei social e di tutte le piattaforme digitali . "È stato il primo brano che ho inciso in vita mia, nel 1971. Avevo 15 anni e mezzo e già avevo iniziato la mia carriera”, precisa Ivana, cantautrice dell'italico pop-rock che ha alternato spesso il suo ruolo di regina della ‘dance’ a quello di raffinata lady dagli ardori sanremesi. "Si tratta di una riedizione di ‘Mamy Blue’ che fu scritta per me da Herbert Pagani. All'epoca ero una ragazza sconosciuta ma con la grande passione per la musica. I miei successi internazionali sono arrivati molti, molti anni dopo. Questa canzone fu poi ripresa da tanti altri artisti, da Dalida a Johnny Dorelli".
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Com'è nata l'idea di rifare questa canzone?
"Ero a 'Domenica in', ospite di Mara Venier. Mi regalarono quel mio vecchio 45 giri, ormai da collezione. C'era con me Nuzzle e lui ha avuto l'idea di rifare ‘Mamy Blue’, ovviamente con un vestito tutto nuovo".
Oltre al brano c'è un videoclip molto suggestivo.
"Mi sono emozionata anch'io. Il film-maker Maox, ha preso una mia foto di quando ero piccola e l'ha messa in movimento, l'ha animata".
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Quest’anno, ‘Easy Lady’ , una delle sue hit internazionali, ancora ballate in tutto il mondo, compie 40 anni. Che effetto le fa?
"Sono legatissima a quella canzone che mi ha dato tanto successo e mi ha permesso di conquistare, dopo tanti anni di gavetta, il pubblico".
‘Easy Lady’ è nata proprio a Reggio, vero?
"Certo. All'epoca vivevo a Salvarano di Quattro Castella, in una villetta bianca, con lo studio di registrazione annesso. Eravamo un bel trio: io, mio fratello Teo e Larry Pignagnoli, mio ex compagno e produttore. I ricordi più belli e più divertenti sono legati a quel periodo. Ricordate i miei capelli? Ero un po' fuori di testa, lo ammetto, ma io mi sentivo normale. Sia nel look che nella musica, sono sempre stata spontanea. Ho sempre fatto le cose col cuore".
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C’è qualche episodio che le viene in mente in modo particolare?
"Tantissimi. Uno molto divertente. Cantavo col mio gruppo al Tartaruga di San Polo e non ero ancora sfiorata dal successo. Una sera, durante un concorso di miss, venni fermata da un noto regista di film sexy di allora. Mi voleva per un film che doveva intitolarsi ‘Noddica è’. Rifiutai. E mi veniva da ridere. Con tutte quelle belle ragazze in costume, venivano a selezionare me. L'unica vestita che - oltretutto - si trovava sul palco per cantare e non per fare la modella".
Nella sua nuova band ha scelto anche due musicisti reggiani.
"Sì, sono bravissimi e ci conosciamo da tanti anni: Marco Soncini e Davide Riva".
Nella sua lunga carriera anche cinque partecipazioni a Sanremo. Quale ricorda con più affetto?
"La prima, quella del '95, quando arrivai terza con ‘Gente come noi’. C'era ancora la mia adorata mamma Gemma, che da casa diceva le preghiere per me. Ero veramente felice. Quel terzo posto lo dedicai a tutta la mia famiglia e agli sforzi che avevano fatto per me, a tutti i loro sacrifici".
Nel suo grande percorso, c'è ancora un sogno da realizzare?
"Non avrei mai immaginato di arrivare a 71 anni così felice. Ogni giorno è un regalo del cielo. Un sogno? Poter costruire una mega struttura per i miei amatissimi animali randagi".
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