Rimini, non si passa al PalaDozza. Rbr si arrende alla Fortitudo dopo un tempo supplementare
Sfida tra ex Anumba e Ogden. Sopra, Marini in azione (Fotoschicchi)
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FLATS SERVICE BOLOGNA 78DOLE RIMINI 76
BOLOGNA: Fantinelli 4 (1/7, 0/3), Perkovic 7 (3/12, 0/3), Sarto 10 (1/3, 2/6), Anumba 20 (10/16), Sorokas 23 (5/9,1/9), Imbrò 11 (1/2, 1/4), Della Rosa (0/3 da tre), Guaiana, De Vico 3 (0/1, 0/2), Moretti, Braccio ne, Bentivogli ne. All.: Caja.
RIMINI: Denegri 14 (5/10, 0/5), Marini 13 (2/8, 2/5), Leardini (0/1, 0/2), Ogden 10 (1/4, 2/7), Camara 14 (6/7, 0/1), Tomassini 9 (1/4 da tre), Saccoccia 1, Alipiev 13 (5/7, 1/3), Sankare (0/1 da tre), Simioni 2 (1/1, 0/2), Pollone ne, Della Chiesa ne. All.: Dell’Agnello.
Arbitri: Giovannetti, Centonza, Puccini.Parziali: 15-24, 28-41, 50-56, 68-68.
NOTE: tiri liberi Bologna 24/29, Rimini 18/23. Rimbalzi Bologna 52 (Sorokas 16), Rimini 49 (Marini e Camara 8). Assist Bologna 21 (Fantinelli 9), Rimini 20 (Denegri 8).
La Dole va a un centimetro dall’espugnare il PalaDozza, ma deve arrendersi al supplementare e ora vede la vetta lontana sei punti. I rimpianti sono alle stelle, perché la Rinascita questa partita l’aveva vinta almeno un paio di volte. La prima comandando per tutto l’incontro, anche con buoni margini, e la seconda sulla tripla di Tomassini a 35“ dal 40’ in situazione di parità, con quel +3 annullato dal canestro aggiuntivo di Sorokas dopo il rimbalzo d’attacco. Al supplementare la decide Imbrò, ma la vera wild card per Bologna è l’ex Anumba, autore di 20 punti che fanno malissimo ai suoi ex compagni. La Dole ha dimostrato di non avere la pancia piena dopo la Coppa, ma la Fortitudo vince la 15ª partita su 16 in casa quest’anno.
Alla palla a due la buona notizia è che Ogden c’è, pur con il problema al piede che gli impedisce di allenarsi regolarmente. L’inizio di Camara invece è di quelli da ricordare e la Dole ne trae beneficio per salire sul 9-16 del 7’. Fa gara di testa, Rimini, e vola anche oltre la doppia cifra di vantaggio grazie a una difesa che lascia senza fiato la Fortitudo e la fa tirar male da fuori. C’è anche un ottimo Alipiev nell’attacco della Dole e il 23-37 del 16’ fa sognare i 200 tifosi che hanno raggiunto il capoluogo in questo sabato sera. Di ritorno dagli spogliatoi la Fortitudo accorcia e si avvicina, soprattutto con Sorokas e Anumba. L’attacco biancorosso fatica più di prima e la gara diventa presto equilibrata, col +7 di fine terzo che viene azzerato nei primi 5’ di quarto periodo. È 59-59 e inizia un’altra partita. Quella da tuffi e rimbalzi conquistati dopo una lotta fisica senza pari. Nel finale viene fuori il talento di Marini, autore della tripla del 63-64, e quello di capitan Tomassini, che segna un clamoroso canestro da tre che ha ricordato a tutti il game-winner con Brindisi. Quei tre punti valgono il 65-68 a 35“ dal gong, ma Sorokas impatta col gioco da tre punti dopo il rimbalzo d’attacco. Al supplementare a sparigliare le carte è Imbrò con la tripla del 77-73 da 8 metri. Finita? Macché, Ogden risponde e la Effe commette infrazione di 5“ sulla rimessa. È -1 a -14“ e palla in mano a Rimini, che può vincerla di nuovo ma non ci riesce, con Marini a perder palla. Vince Bologna dopo una giostra di 45 minuti.
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