La Vis ha voglia d’impresa dopo un’eternità. Non vince ad Ascoli da ottantacinque anni
Jallow qui in azione nell’ultima partita interna contro il Perugia. Ad Ascoli potrebbe partire dall’inizio
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Ad Ascoli per sfatare un tabù. La vittoria al Del Duca manca infatti dalla stagione 40/41. Domani alle 20:30 Di Paola e compagni sfideranno la squadra più in forma, sostenuta da uno stadio pieno, dopo aver battuto l’Arezzo e aver così riaperto Ia lotta per il primo posto. Pesaro al Del Duca non segna dalla stagione 60/61. In casa dell’Ascoli sei ko, otto pareggi e due successi, 38/39 e 40/41. Stellone e Paganini i due ex; Jallow in attacco la possibile sorpresa dal primo minuto.
Dopo la sconfitta interna contro il Perugia i biancorossi vogliono riprendere i ritmi mantenuti a marzo, dodici punti in sei gare. Per farlo servirà fermare la marcia trionfale del 4-2-3-1 ascolano. In casa il Picchio ha perso in stagione una sola volta, a fine novembre contro la capolista Arezzo, ne ha pareggiate tre, di cui due a inizio stagione, e ne ha vinte sette. Nel 2026 è sempre andato a segno, consolidando così il primato come miglior attacco del girone. Un calcio champagne, quello di mister Francesco Tomei, basato su un dinamico possesso palla, quasi il 67% a partita. Una filosofia di gioco che ha caratterizzato l’Ascoli fin dall’esordio stagionale, rimasta invariata anche quando a cavallo tra il 2025 e il 2026 i punti stavano iniziando a scarseggiare. La poca cinicità sottoporta del Picchio aveva permesso infatti la fuga all’Arezzo, arrivato ad avere un vantaggio di dodici punti sui bianconeri, sorpassati anche dal Ravenna. Da fine gennaio l’Ascoli è però tornato a unire il bel gioco ai tre punti e ora si trova a meno due dalla vetta. La filosofia di calcio di Tomei e Stellone è simile. Costruzione della manovra sulle fasce e finalizzazione dal centro. Anche nell’Ascoli come nella Vis non ci sono assoli. La coralità il pezzo forte per entrambe. Il bomber Gabriele Gori e l’ala sinistra Simone D’Uffizi a quota dodici gol sono i due migliori marcatori. Simone Corazza invece l’uomo dell’ultimo minuto. Dopo aver già deciso in extremis il derby contro la Sambendettese di un mese fa si è replicato anche lunedì su rigore contro l’Arezzo. Una vittoria che ha permesso ai bianconeri di agguantare il settimo successo consecutivo, mai raggiunto prima nei loro centoventotto anni di storia. Stellone, allenatore dell’Ascoli per cinque gare in B nella stagione 19/20, proverà a interrompere la serie, nonostante le tante assenze. Primasso e Ceccacci in difesa e Vezzoni a centrocampo non riusciranno infatti a recuperare nemmeno per Ascoli, Berengo è in attesa degli esiti della risonanza al ginocchio. Di Paola, di rientro dalla squalifica, l’unico recuperato. Nell’Ascoli nessun assente. Dalla squalifica tornerà il difensore centrale Manuel Nicoletti.
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