Tirreno-Adriatico, Del Toro vince la sesta tappa. Domenica 15 marzo si chiude con la Civitanova-San Benedetto: il percorso
Tirreno-Adriatico: Del Toro si è preso in solitaria il traguardo di Camerino (foto Ansa)
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Camerino, 14 marzo 2026 - Emozioni e adrenalina nella sesta tappa della Tirreno Adriatico da San Severino Marche a Camerino, 188 km con solo pochi metri di pianura e ricca delle rampe dei muri marchigiani. In una giornata annunciata come quella che doveva essere decisiva, l’aspettativa è stata rispettata. Negli ultimi 3 km con due durissimi muri, il corridore di casa Giulio Pellizzari ha provato ad attaccare e con il compagno Roglic cercare di mettere nella morsa Isaac Del Toro, in maglia azzurra da leader, ma le gambe e la testa del messicano, andato a scuola dal suo capitano Pogacar, si sono mostrati superiori. Del Toro si è preso in solitaria il traguardo di Camerino mentre alle sue spalle, grazie alla ruota di Johannessen davanti Jorgenson, arrivato 4o a traguardo riesce però Pellizzari a mantenere la 2a piazza nella generale a 42” da Del Toro e 1” su Jorgenson.
Tappa conclusiva Civitanova Marche – San Benedetto
Un soffio che domani sarà tutto da difendere nella conclusiva Civitanova Marche – San Benedetto del Tronto. E’ una tappa per velocisti ma Pellizzari, per difendere il suo 2o posto, dovrà evitare che Jorgenson si lanci nella volata. San Benedetto dove, ancora una volta, verrà consegnato il Tridente di Nettuno al vincitore di questa 61ma edizione della Tirreno Adriatico.
La tappa dei muri marchigiani
La tappa dei muri marchigiani aveva promesso spettacolo e ha mantenuto la parola con una corsa movimentata da subito che ha visto andare via una fuga che man mano ha perso elementi fino ad arrivare a 11 km dalla fine quanto in testa il tandem rimasto a 30 km dalla fine, formato da Mühlberger (Decathlon CMA CGM Team) e Braz Afonso (Groupama - FDJ United) riamane a 25” su un gruppo, molto selezionato, che insegue con i big e le maglie. Davanti però ci sono altre salite tra le quali gli ultimi 3 km micidiali con due muri al 22% e un terribile rettilineo al 20%. Ultima fatica di una tappa impestata di salite tra le quali Sassotetto. A 6 km dalla fine, le due lepri sono prese e per i big che vogliono vittoria di tappa o di classifica generale, il tempo per rifiatare è poco. E’ Vout Van Aert che a 4 km fa il buco provando di anticipare la salita approfittando dei primi in classifica che si marcano a vista. Un fuoriclasse che rimane però a bagnomaria, ripreso un paio di km dopo da Ben Healy che appena la strada sale, sul muro di San Paolo prova a lanciare il cuore verso l’ostacolo. E’ il duca di Camerino, Pellizzari,che sulle strade di casa, a 2.4 km prova la prima stoccata. Attaccano a turno i compagni Roglic e Pellizzari mettendo in mezzo Del Toro e a 1.7 arriva la seconda stoccata del marchigiano mentre il messicano pare non rispondere. L’adrenalina sale perché Pellizzari sta prendendo Healy e, dietro, a 600 metri dagli avversari. Suona però la sveglia di Del Toro che parte e con Jorghensson si portano e saltano un Pellizzari che ha mostrato grande cuore e coraggio. E’ lotta a due. A 150 metri parte Del Toro che si prende la tappa e mette al sicuro la maglia azzurra da leader della classifica generale. Alle sue spalle, nel testa a testa la spunta Johannessen su Jorgenson rubandogli quel prezioso secondo degli abbuoni che permette a Pellizzari, 4o al traguardo, di salvare il secondo gradino del podio della generale per un solo secondo su Jorgenson.
La classifica di tappa
La classifica di tappa vede dunque Del Toro seguito da Johannessen e Jorgenson a 3” poi Pellizzari a 9”, Ciccone e Buitrago a 11”, Healy a 21”, Sheffield a 25”, Roglic a 27” e Vendrame a 32”. La classifica generale invece vede sul podio Del Toro, seguito da Pellizzari a 42” e Jorgenson a 43” poi Johannessen a 1’15, Roglic a 1’21, Ciccone a 1’26, Buitrago a 1’49, Healy a 1’55, Sheffield a 2’02, Pinarello a 2’06. Per Del Toro anche la maglia bianca dei giovani e la ciclamino della classifica a punti,
Ultima tappa, arrivo sul lungomare di San Benedetto
Domani, domenica 15 marzo, la Tirreno-Adriatico si chiuderà con la settima e ultima tappa, 143 chilometri da Civitanova Marche a San Benedetto del Tronto, atto conclusivo della Corsa dei Due Mari, con il tradizionale arrivo sul lungomare sambenedettese, da sempre una delle cornici più iconiche della competizione.
La giornata prenderà il via da Civitanova Marche, in piazza XX Settembre, con il foglio firma aperto dalle 11 e la partenza alle 12.20. Il percorso presenta una prima parte leggermente ondulata, mentre gli ultimi 80 chilometri saranno completamente pianeggianti. Dopo il passaggio lungo la valle dell’Aso, con le salite di Montefiore d’Aso e Ripatransone, i corridori scenderanno verso Grottammare per poi entrare nel circuito finale di circa 15 chilometri da ripetere cinque volte, con passaggi sotto il traguardo di San Benedetto del Tronto. Si tocca: Porto Sant'Elpidio ss.16 (12.34), Ponte Tre Archi ss.16 (12.38), Porto San Giorgio ss.16 (12.44), Pedaso s.16 (12.57), Campofilone sp.10 (13.08), Montefiore dell'Aso sp.58 (13.18), Santa Maria della Fede sp.75 (13.24), Ponte T. Menocchia sp.75 (13.27), Ripatransone sp.23 (13.47), Petrella sp.23 (13.51), Grottammare ss.16 (14.02). Poi l’ingresso al circuito che comprende San Benedetto del Tronto via Buozzi, poi Porto d’Ascoli in via Marche e viale de Gasperi e di nuovo arrivo a San Benedetto con gran finale alla fine del 4o giro attorno alle 15.35.
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