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Pollini: stagione infinita. Ma contro le allergie ci sono nuove armi

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07.03.2026

Pollini: stagione infinita. Ma contro le allergie ci sono nuove armi

Pollini: stagione infinita. Ma contro le allergie ci sono nuove armi

Le allergie respiratorie non sono più un disturbo stagionale. Sono una condizione cronica che riguarda milioni di italiani. La rinite...

Oliviero Rossi docente della Scuola di specializzazione in Allergologia e immunologia clinica dell’Università di Firenze e presidente della sezione Toscana Emilia-Romagna Marche e Umbria della Siaaic, la Società italiana di allergologia, asma e immunologia clinica

Le allergie respiratorie non sono più un disturbo stagionale. Sono una condizione cronica che riguarda milioni di italiani. La rinite allergica interessa quasi una persona su tre, le allergie ai pollini un italiano su quattro. L’asma è cresciuta di quasi il 40% negli ultimi vent’anni. E le stagioni polliniche oggi durano oltre un mese in più rispetto al passato.

A incidere sono clima, inquinamento, vita sempre più al chiuso e cambiamenti del microbiota. Ma cresce anche la precisione delle cure: immunoterapia che modifica la storia della malattia, farmaci biologici per l’asma grave, diagnostica molecolare su misura. Fino alle novità: la differenza tra allergia al cane maschio e femmina e alimenti che riducono l’allergene del gatto.

Ne parliamo con Oliviero Rossi, docente della Scuola di specializzazione in Allergologia e immunologia clinica dell’Università di Firenze e presidente della sezione Toscana-Emilia Romagna-Marche-Umbria della Siaaic, la Società italiana di allergologia, asma e immunologia clinica.

Le allergie sono davvero in aumento?

"L’aumento è documentato. La rinite allergica coinvolge quasi un italiano su tre. L’asma è cresciuta in modo significativo negli ultimi vent’anni. Non è solo una maggiore capacità diagnostica".

Quanto pesa il cambiamento climatico?

"Le temperature più alte hanno allungato la stagione dei pollini di oltre 40 giorni. Le piante fioriscono prima e più a lungo. L’esposizione è più prolungata e i sintomi durano mesi".

L’inquinamento aggrava la situazione?

"Ozono e polveri sottili danneggiano il polline, che si frammenta in particelle microscopiche capaci di penetrare più in profondità nei bronchi. Lo smog inoltre trasporta e concentra gli allergeni".

Immunoterapia: è davvero diversa dai farmaci tradizionali?

"Sì. Non è un vaccino contro un’infezione, ma una terapia che induce tolleranza all’allergene. A differenza di antistaminici e cortisonici, agisce sulle cause. Dura 3-5 anni e può ridurre il rischio di evoluzione verso l’asma".

I farmaci biologici per l’asma grave?

"Sono indicati nei casi non controllati con le terapie inalatorie. Agiscono su specifiche molecole dell’infiammazione. Riducono crisi, ricoveri e uso di cortisone. Si somministrano ogni poche settimane, presto anche ogni sei mesi".

Allergie e infezioni respiratorie sono collegate?

"L’infiammazione cronica rende le vie aeree più vulnerabili. Le infezioni virali possono scatenare riacutizzazioni. Per questo è fondamentale controllare bene rinite e asma".

Cosa cambia con la diagnostica molecolare?

"Identifica la singola proteina responsabile dell’allergia. Permette di distinguere tra vera allergia e semplice sensibilizzazione, evita esclusioni alimentari e guida meglio l’immunoterapia. Va però riservata ai casi complessi".

Animali domestici e allergie: ci sono differenze tra cane maschio e femmina?

"Alcuni soggetti sono allergici a una proteina prodotta solo dalla prostata, la Can f 5. In questi casi una femmina può essere meglio tollerata. Ma non vale per tutte le allergie al cane".

E cosa può dire sui nuovi alimenti ‘anti-allergene’ per il gatto?

"Non esistono gatti ipoallergenici. Il principale allergene è il Fel d 1, presente nella saliva. Alcuni alimenti lo neutralizzano in parte, riducendo l’esposizione. Non eliminano il rischio, ma possono aiutare".

"Le allergie non sono un semplice starnuto di primavera. Sono patologie croniche che vanno diagnosticate e curate con continuità. Oggi abbiamo strumenti più precisi. La sfida è usarli bene".

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