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Key alza il sipario a Rimini: "L’Italia sia produttrice d’energia"

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05.03.2026

Il taglio del nastro per l’edizione 2026 di Key, l’expo sull’energia alla fiera di Rimini

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"Dal punto di vista quantitativo l’Italia è in sicurezza: abbiamo uno dei livelli di stoccaggio del gas più alti d’Europa e le forniture previste per marzo sono quasi tutte arrivate". Così il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin ha fatto il punto sulla situazione energetica italiana a margine dell’inaugurazione di Key Energy, la fiera internazionale dedicata alla transizione energetica in scena alla Fiera di Rimini fino a domani. Secondo il ministro il quadro non è quello di un’emergenza immediata, nonostante le tensioni geopolitiche. L’Italia può contare su stoccaggi di gas attorno al 50%, tra i più alti d’Europa, e su forniture già quasi completamente consegnate per marzo e aprile. Il vero nodo, ha spiegato Pichetto Fratin, riguarda piuttosto l’andamento dei prezzi sui mercati. "Il punto è capire quale sarà l’effetto della crisi sui prezzi – ha sottolineato –. Molto dipenderà dall’equilibrio tra domanda e offerta globale e dalle dinamiche del mercato Ttf", la principale piattaforma europea per lo scambio di gas. Per questo il Governo almeno per ora, non ha deciso nuove misure contro il caro energia. "Stiamo valutando il quadro complessivo", ha aggiunto il ministro, spiegando che prima di intervenire sulle bollette è necessario capire come evolveranno i prezzi nelle prossime settimane.

Accanto alla gestione dell’emergenza, il Governo guarda alle prospettive di lungo periodo. La domanda energetica italiana è infatti destinata a crescere: oggi il Paese consuma poco più di 300 miliardi di chilowattora l’anno, ma entro 15-20 anni i consumi potrebbero arrivare a circa 500 miliardi, spinti dall’industria, dalla diffusione delle tecnologie digitali e dall’espansione dei data center. "Dobbiamo trasformarci in un Paese produttore di energia, possibilmente decarbonizzata". È proprio su questi temi che si concentra Key Energy. "In un momento di contingenza internazionale come questo, l’energia si conferma strategica per garantire sicurezza, competitività e indipendenza", ha spiegato Maurizio Ermeti, presidente di Ieg, la società che organizza la manifestazione.

L’edizione 2026 registra numeri record: 125mila metri quadrati di superficie, 24 padiglioni e 1065 espositori, con una forte presenza internazionale. Un’altra fiera dai grandi numeri per Ieg, che continua a crescere sul fronte nazionale e internazionale nonostante la situazione geopolitica degli ultimi giorni. "La diversificazione sui mercati internazionali serve anche a questo: essere più resilienti quando una determinata area geografica entra in crisi – racconta Corrado Peraboni, amministratore delegato di Ieg –. Oggi non registriamo particolari ripercussioni: siamo presenti sul mercato dubaino con tre manifestazioni che per fortuna si svolgono a ottobre e novembre. Speriamo che prima delle prossime edizioni la situazione possa stabilizzarsi".

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