Trump ed Europa, pensiamo a noi
Pensiamo a noi europei e smettiamola di guardare solo agli Stati Uniti. Per una volta pensiamo, prima di tutto e tutti, a noi. A ciò di cui abbiamo bisogno, al molto che possiamo (e dobbiamo) fare in modo autonomo invece di versare fiumi di chiacchiere e di inchiostro su Trump. Per inseguire, come succede, le sue alzate di sopracciglia e i suoi proclami quotidiani che si traducono in guerre lampo reali, tregue finte e nuove minacce belliche dentro un disordine globale senza precedenti. Denunce, posizionamenti strategici ed operativi sono sacrosanti ma si mescolano a provincialismi di vario genere e, soprattutto, impegnano quotidianamente la pubblica opinione e la classe dirigente europee su parole svalutate e fatti gravi. Il risultato finale è che si perde tempo, si sprecano energie, non ci si concentra su che cosa è davvero importante per noi. Dobbiamo imitare i cinesi. Si sono chiesti: chi siamo, che cosa vogliamo essere, dove vogliamo andare? Soprattutto, si sono dati una risposta e hanno fatto quello che andava fatto.
Punto uno. Sfruttiamo il........© Il Messaggero
