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Olimpiadi, il grande show a San Siro per la cerimonia di apertura. Un boato accoglie l’Italia | LA DIRETTA

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Uno show impressionante per numero di figuranti, effetti speciali, dove sport, musica, danza, arte, si fondono per celebrare lo spirito olimpico. "Armonia" il filo conduttore della cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, nella serata di venerdì 6 febbraio allo stadio di San Siro a Milano. Per la prima volta è un evento diffuso, che tocca anche Cortina, con appendici nelle altre due sedi olimpiche, Livigno e Predazzo.
La regia dello show è stata firmata dal veneziano Marco Balich.

Alle 20 precise il via alla cerimonia, durerà quasi tre ore e mezza. Fittissimo il parterre di autorità, con i Capi di Stato della Terra a celebrare lo sport a cinque cerchi. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è arrivato a San Siro in tram condotto da Valentino Rossi.

Mariah Carey ha omaggiato Modugno e l’Italia cantando “Nel blu dipinto di blu”, poi Laura Pausini con l’Inno nazionale intonato assieme a un coro di montagna che si è esibito a Cortina. Grandissimo entusiasmo per la parata degli atleti, a partire dalla Grecia e per chiudere con l’Italia accolta con un boato. La delegazione italiana è stata capitanata a Cortina d’Ampezzo da Amos Mosaner e Federica Brignone, mentre a Milano da Federico Pellegrino e Arianna Fontana. Poi i discorsi e l’attesissima accensione del braciere: Deborah Compagnoni ed Alberto Tomba ultimi tedofori a Milano, Gustav Thoeni e Sofia Goggia a Cortina.

L’Olimpiade, ora, può iniziare davvero.

Sono Deborah Compagnoni e Alberto Tomba gli ultimi tedofori del Viaggio della Fiamma olimpica a Milano. Gli ex campioni di sci, gli unici azzurri con tre ori olimpici conquistati in carriera, hanno acceso il braciere olimpico allestito all'Arco della Pace. Sono stati Manuela Di Centa, Gerda Weissensteiner ad Enrico Fabris a cedere loro la torcia.

​​A Cortina, invece, è Sofia Goggia, l'ultima tedofora. Gustavo Thoeni ha portato la fiaccola in piazza Dibona e l'ha consegnata a Goggia, che ha acceso il braciere.

L'azzurra del curling Stefania Constantini ha letto il giuramento olimpico a Cortina d'Ampezzo. Un momento particolarmente significativo, considerando che l'atleta medaglia d'oro di Pechino 2022 è ampezzana e raccoglie il testimone ideale della sciatrice italiana Giuliana Chenal-Minuzzo, che proprio settant'anni fa a Cortina divenne la prima donna nella storia dei Giochi invernali a leggere il giuramento. Con Constantini ha letto il giuramento lo slittinista Dominik Fischnaller. Gli allenatori che hanno letto il testo sono Elisabetta Biavaschi e Maurizio Marchetto, i giudici Raffaella Locatelli e Gabriele Toldo.

Franco Nones, ex fondista, e Martina Valcepina, campionessa di short track, a Cortina hanno consegnato la bandiera olimpica che è poi stata issata in centro. Resterà fino a domenica 22 febbraio.

Prima Baresi e Bergomi, poi le ragazze del volley Danesi, Egonu e Cambi. Infine i maschi campioni del mondo Giannelli, Anzani e Porro per portare la fiaccola olimpica all'interno di San Siro. Il braciere sarà acceso all'esterno da un ultimo tedoforo ancora top secret.

"È stata una giornata davvero indimenticabile prima con le due partite vinte, poi per questa cerimonia d’apertura. È stata una grande figata sventolare il tricolore in alto insieme a Federica (Brignone, ndr), è stato magnifico e indimenticabile. L’ho caricata sulle spalle nei primi metri ed è stato stupendo. È stata una giornata fantastica che resterà per sempre nel mio cuore": così Amos Mosaner, campione di curling, dopo la cerimonia di apertura a Cortina in cui è stato portabandiera degli azzurri.

E' il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a dare il via ufficiale ai Giochi olimpici con la solenne formula pronunciata dopo aver ricevuto l'applauso di San Siro e a sua volta aver applaudito verso il pubblico che lo chiamava "Sergio, Sergio!".

“È stata un’emozione fortissima. Ad Amos (Mosaner, ndr) ho detto: 'Ce la fai a portarmi, sono pesante?' È stata una delle emozioni più forti che ho provato fuori dalle competizioni. Non mi ero immaginata il momento, volevo solo viverlo senza avere troppe aspettative. È stata davvero un’emozione gigante”: così Federica Brignone dopo essere stata la portabandiera dell'Italia a Cortina.

"Stasera l'Italia apre le braccia al mondo. Siamo pronti a scrivere la storia delle Olimpiadi, basandoci su eccellenza, amicizia e rispetto. Sarà una Olimpiade realizzata con spirito italiano, basata sulla bellezza. Il percorso non è stato privo di difficoltà, ma ero determinato a non mollare. Perché semplicemente amo il mio Paese, amo lo sport, amo il movimento olimpico": così Giovanni Malagò, presidente della Fondazione Milano Cortina.

E al Team Italia: "Siete il nostro orgoglio".

Sono previsti i saluti istituzionali del Presidente del Comitato Olimpico Internazionale e del Presidente del Comitato Organizzatore. A seguire il Presidente della Repubblica con un breve intervento che culmina nella dichiarazione ufficiale di apertura dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026.

Sabrina Impacciatore guida lo spettatore attraverso cento anni di Olimpiadi invernali, trasformando la memoria sportiva in racconto scenico, con 26 ballerini in scena e una colonna sonora che attraversa epoche e stili.

Eccola l'Italia! A chiudere la lunghissima parata delle nazioni partecipanti, gli azzurri con i quattro portabandiera: a Cortina d’Ampezzo sfilano col tricolore Amos Mosaner e Federica Brignone, mentre a Milano Federico Pellegrino e Arianna Fontana. L'ingresso a San Siro degli italiani salutato con un boato come mai prima d'ora.

Arianna Fontana e Federico Pellegrino portabandiera dell'Italia alla sfilata degli atleti azzurri, accolti sulle note del Barbiere di Siviglia dal boato del pubblico di San Siro. Tra gli applausi dagli spalti anche quelli del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, del presidente del Senato, Ignazio La Russa, e della premier Giorgia Meloni. Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, salta dalla gioia.

La delegazione azzurra di Cortina è stata aperta dai portabandiera Federica Brignone e Amos Mosaner. L'azzurra di sci ha portato la bandiera in spalla al giocatore di curling trentino, guidando un drappello di 35 atleti. Nei giorni scorsi i due avevano a più riprese scherzato sulla differenza d'altezza che li separa.

Fischi per la delegazione di Israele durante la parata a San Siro. Tutte le altre squadre sono state accolte invece da applausi.

Gaffe, figuracce, trash: mentre la cerimonia prosegue inesorabile, sui social piovono le segnalazioni di ciò che non piace di questo mega evento visto, si stima, da due miliardi di persone nel mondo.

Gaffe, figuracce e trash: i (pochi) momenti da dimenticare di un evento planetario di altissimo livello con la firma del veneziano Marco Balich

Lapidario il commento di Claudio Trotta, tra i maggiori organizzatori di concerti in Italia, che sui social si è lasciato andare in diretta da San Siro.

Inizia la parata degli atleti che fanno parte delle 92 delegazioni, a partire dalla Grecia dove nacquero le Olimpiadi, per proseguire in ordine alfabetico e finire con l'Italia che ospita i Giochi. Sarà una parata diffusa, tra Milano, Cortina e le altre sedi olimpiche, per la prima volta nella storia delle Olimpiadi. A San Siro la prima delegazione a sfilare è quella dell'Armenia, accolta con un boato. Alla parata non partecipano generalmente gli atleti che dovranno gareggiare nelle ore successive.

“Milano e Cortina: città e montagna”. Il violinista di Castelfranco Giovanni Andrea Zanon e Pierfrancesco Favino danno voce e corpo al dialogo tra urbano e natura, sulle note di un violino e sui versi de “L’Infinito” di Giacomo Leopardi.

Laura Pausini in abito lungo nero ha intonato l'Inno di Mameli affiancata da una serie di figuranti vestiti con i colori del tricolore. In contemporanea a Cortina un coro di montagna si è esibito sulla stessa melodia.

In una nuvola di di piume e paillettes, ecco Mariah Carey intonare "Nel blu dipinto di blu", omaggio a Domenico Modugno e all'Italia. E lo stadio di San Siro a cantare con lei.

Un video di Milano e Cortina, poi un quadro animato di Amore e Psiche con i ballerini della Scala: così è iniziata a San Siro la cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali sul tema "Armonia". La regia è del veneziano Marco Balich.

Indiscrezioni dell'ultima ora danno l'arrivo del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella allo stadio di San Siro a bordo di un tram. L'autista, sempre stando ai rumors, dovrebbe essere Valentino Rossi.

Lo stadio di San Siro si sta riempiendo per la cerimonia di apertura. C'è chi aveva biglietto in categoria D (ultimo anello, 260 euro) e si è ritrovato collocato in categoria C, prezzo 700 euro. Evidentemente i........

© Il Mattino di Padova