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Migranti e Cpr, sotto esame i certificati dei medici

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27.09.2026

L’indagine della Procura di Ravenna si allarga: nel mirino medici accusati di aver attestato false inidoneità per impedire il trasferimento dei migranti nei Centri per il rimpatrio

Non si tratta di un’associazione di medici preoccupata di assicurare le migliori cure ai pazienti, ma di un’organizzazione politica intenzionata a sabotare una legge dello Stato. Più l’inchiesta della Procura di Ravenna avanza e più si scoprono le ramificazioni di quanti indossano il camice bianco e si comportano da militanti di un movimento antigovernativo. Intendiamoci, criticare Giorgia Meloni e i suoi ministri è legittimo. E anche opporsi all’interno del perimetro del consentito, se del caso: ma violare la legge no.

Un insegnante (tanto per restare a una questione su cui si dibatte in queste ore, visto che i compagni sono già sul piede di guerra) non può decidere da sé chi accogliere nella propria classe. E lo stesso vale per i medici, i quali non hanno il potere di stabilire chi ricoverare e chi respingere in base alle opinioni politiche. E quindi nemmeno possono arrogarsi il diritto di falsificare i certificati, attestando condizioni di salute che non sono reali. Sottoscrivere........

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