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Masini: "Il mio sogno, tra vino e natura" /

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18.02.2026

Bologna, 18 febbraio 2026 – Due bolognesi in Maremma. La descrive così, Massimo Masini, l’avventura che ha portato lui e la moglie Francesca Serena Monghini ad avviare nel 2007 la tenuta La vigna sul mare. Siamo a Capalbio (Grosseto), fra la natura selvaggia della Toscana meridionale e il Tirreno spalancato davanti alle vigne. Una piccola azienda bio, che parteciperà alla Slow Wine Fair, attenta prima di tutto alla "massima qualità".

Quali sono i vostri vini di punta?

"Coltiviamo soprattutto vini a bacca rossa e da cinque anni anche il Vermentino, premiato con la medaglia d’oro a Bruxelles: ne abbiamo otto ettari. E poi i rosati, da tempo sostenevo che potessero essere il futuro".

Anche in terra Toscana?

"In precedenza siamo stati anni in Costa Azzurra e anche la Maremma sta andando in questa direzione. Nella nostra azienda coltiviamo a mano Sangiovese e Cabernet Sauvignon, ma il vitigno principe è lo Syrah, con cui produciamo un rosso in purezza, ma anche un Blanc de noir metodo classico, e un Rosé metodo classico 72 mesi. Come produzione, siamo intorno alle 50mila bottiglie e dunque facciamo una grande selezione".

Lei è un imprenditore, perché si è avvicinato al mondo del vino?

"Una passione da sempre, fin da piccolo mia zia mi spiegava come abbinare i piatti e i vini e con mia moglie abbiamo sempre viaggiato molto".

Fino all’arrivo in Maremma.

"Ci attirava una terra ancora un po’ selvaggia, con un mare meraviglioso e un clima piacevole. C’è un’escursione termica importante, anche l’olio è meraviglioso, e siamo circondati dai boschi: saremmo biologici per natura. La nostra struttura, 13 ettari, è dotata poi di un relais, per amici del vino e dell’arte".

Binomio perfetto per la zona.

"Con la manifestazione ’Arte & vino’ a Capalbio, le aziende ospitano una cultura in vigna: la mia idea era proprio quella di creare un tour, perfetto dopo la spiaggia. La strada che porta alla nostra cantina, poi, è la stessa de ’Il giardino dei tarocchi’, che conta più di 100mila presenze. Infine c’è il cinema: a settembre di solito ospitiamo la giornata di chiusura del festival".


© il Resto del Carlino