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Tris di medaglie reggiane. Dosso d’oro, Casoni argento

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02.03.2026

Alessandro Casoni, 18 anni, ha vinto una splendida medaglia d’argento ad Ancona

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Pochi ma buoni, avevamo detto e in effetti dei sei reggiani presenti ai campionati italiani indoor d’atletica leggera di Ancona, tre sono saliti sul podio: Zaynab Dosso ha vinto la medaglia d’oro sui 60, Alessandro Casoni l’argento sugli 800, Lucia Cantergiani il bronzo nel pentathlon. Positivo anche Giuseppe Gravante, quinto sui 3000, e Alexandru Zlatan, nono sui 60 e primo escluso dalla finale; Thomas Algeri aveva già fatto il suo sui 60 ostacoli.

Ovviamente l’attenzione delle gare di ieri erano tutte sul confronto (a distanza), tra la rubierese Zaynab Dosso e l’astro nascente Kelly Doualla. Zaynab ha vinto in 7’’10 sulla Doualla in 7’’21 e su Aurora Berton in 7’’31. L’atleta delle Fiamme Azzurre non è partita bene, forse memore della semifinale in cui aveva rischiato la squalifica per falsa partenza. Così ha dovuto recuperare un po’, ma quando ha avviato il motore è andata via facile in rimonta. In semifinale aveva vinto in 7’’09 e dunque il suo compito l’ha fatto, in vista dei mondiali di fine mese.

Bello anche l’argento di Alessandro Casoni, il mezzofondista rubierese delle Fiamme Azzurre allenato da Emilio Benati, anche perché era il secondo più giovane della finale a 13 degli 800. Casoni è partito coperto, poi ha attaccato nell’ultima curva rimontando dal quarto al secondo posto e andando ad insidiare il primo, Giovanni Lazzaro, che ha vinto in 1’48’’87 su Casoni in 1’49’’10 e Jacopo Peron in 1’49’’61. "Diciamo che sono contento a metà - dice lo junior Casoni - ad Ancona ero venuto per vincere, ma credo che una medaglia d’argento sia comunque un bel risultato. Ho avuto una stagione indoor eccellente con diversi record italiani. Sono arrivato alla gara di oggi un po’ stanco, ci ho provato comunque a prendere il primo, ma mi è mancato qualcosa nel finale. Il record di Mei nei 1500? Non c’è più tempo, ora penso già alla stagione all’aperto".

Ieri ha corso anche Giuseppe Gravante (Corradini e allenato da Stefano Baldini) sui 3000; per un po’ ha tenuto l’alto ritmo dei primi e poi si è leggermente defilato per rimontare nel finale sino al quinto posto in 7’59’’48, nella gara vinta da Federico Riva con un inarrivabile 7’45’’25. Alexandru Zlatan (Fratellanza Modena) con doppia beffa sui 60 maschili; prima è nono nelle batterie con un buon 6’’73, ma con solo i primi otto ad entrare in finale, poi può recriminare per il fatto che un atleta (Monaci) non si presenta in finale e lui avrebbe potuto a logica subentrare. Tra l’altro in finale il settimo chiuderà in 6’’91, molto più lento di Zlatan.

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