menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

L’appello del poeta invalido contro lo sfratto

12 0
24.03.2026

L’ex operaio alla coop proprietaria della casa: "Vivo qui dal 1989, punito perché non sono socio".

Articolo: Salta l’incontro di poesia: "Troppe polemiche"

Articolo: Picchetto davanti all’abitazione: rinviato lo sfratto in via Nicolò dall’Arca. In Procura gli avvisi di reato per l’occupazione in via Don Minzoni

Articolo: "Tre anziani disabili sotto sfratto, la città li aiuti"

La decisione arriverà a maggio. Sarà un giudice a stabilire se Umberto Polignano, 54 anni, potrà continuare a vivere nell’appartamento di via Di Vittorio 87, a Castel San Pietro, dove risiede dal lontano 1989. Una vicenda umana complessa, che vede contrapposto un uomo fragile, con un passato da artista, alla realtà cooperativa imolese Unicoop. Umberto, un passato da poeta, nel suo complicato percorso di vita ha alternato la passione della poesia a lavori come quello di verniciatore, operaio in un cementificio, bracciante.

Oggi, quella stessa vita sembra presentargli il conto più amaro. Il nodo della contesa, dice Polignano, è racchiuso nello status di socio. "Sono in affitto dall’89, assegnatario ma non socio perché all’epoca ero minorenne. Quando è morta mia mamma nel 2022 non mi ha chiamato nessuno per farmi socio, bastava una chiamata e l’avrei fatto. Ho un’invalidità del 50% conseguenza degli anni passati ad assistere mia madre malata". La tesnione è esplosa un mese e mezzo fa con una raccomandata. "Si poteva risolvere in 5 minuti perché io mi sarei fatto socio. Pago l’affitto con l’Assegno di inclusione (Adì), non ho mai avuto problemi disciplinari. Mi vogliono sfrattare perché non sono socio e perché pago con l’Adì e non con lo stipendio". L’unica frizione con la proprietà, in epoca Covid: "Mia mamma era allettata e non feci entrare gli operai per dei lavori". Per Unicoop la situazione è differente. Roberta Tattini, presidente della coop, ha preferito evitare una replica punto su punto, ma pur in sintesi ha rivendicato con fermezza la correttezza dell’operato della cooperativa: "Polignano sa qual è stato l’iter, ci siamo sentiti e scritti". Secondo la presidente nessun pregiudizio: "L’iter da parte nostro è stato corretto".

© Riproduzione riservata


© il Resto del Carlino