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Furti a raffica nei quartieri: "Più luci nelle zone buie"

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28.02.2026

Il vice presidente del Quartiere 9, Giorgio Pucci: Le modalità dei furti sono molto simili»

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"Furti ripetuti nelle abitazioni dei quartieri Fanfani, Trave e Fenile: cresce l’allarme tra i residenti". A farsi interprete della preoccupazione dei cittadini è il vice presidente del Quartiere 9, Giorgio Pucci, che abita alla Trave. "Le modalità dei furti – fa presente Pucci – sono molto simili: vengono prese di mira le abitazioni ‘più coperte’ e i ladri entrano in azione quando in casa non c’è nessuno, facendo pensare che ci siano dei basisti che controllano i movimenti magari confondendosi tra la gente del quartiere. Generalmente prendono piccoli oggetti d’oro e i pochi soldi in contanti che trovano. Molti evitano perfino di presentare denuncia, il danno è più affettivo che economico". Per fronteggiare il crescente senso di insicurezza, Pucci chiede a nome dei cittadini "una presenza più assidua del vigile di quartiere" che al momento si vede ben poco visto che deve coprire un territorio piuttosto ampio: "Consideriamo che il quartiere 9 comprende – fa notare Pucci – Fenile, Carignano, Maggiotti, Prelato, Roncosambaccio, Sant’Andrea".

E ancora Pucci: "Quella della micro criminalità è un problema che abbiamo affrontato anche nel consiglio di quartiere e segnalato per mail al vigile, ma i ladri continuano ad agire indisturbati".

I cittadini fanno presente che non vogliono trasformare le loro abitazioni in ‘fortini’ e barricarsi al loro interno, nè che può essere considerata una soluzione quella di mettere le inferriate alle finestre, di installare gli impianti di video sorvegliante o di ingaggiare la vigilanza privata, provvedimenti che pure qualcuno ha già adottato, nonostante siano dispendiosi economicamente. "Per fortuna nei nostri quartieri questa cultura non è così diffusa come nelle grandi città – fa notare Pucci – e a chi ancora lascia la chiave alla porta non gli si può dire che sbaglia: a sbagliare sono i ladri che entrano nelle case altrui". Cosa chiedono i residenti? Sicuramente maggiore prevenzione che si può tradurre in "una migliore illuminazione delle zone più buie, nell’evitare le zone di degrado come Casa Bartoli che, circondata dalla vegetazione, si trasforma in in un naturale nascondiglio per malintenzionati, e maggiori controlli" anche attraverso una presenza più assidua dei vigili di quartiere.

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